uilps3Dopo aver dichiarato guerra ai sindacati, alla libertà dei lavoratori e alla democrazia delle rappresentanze, il Ministro Brunetta intende passare ai fatti: con la proposta di modifica dell’impianto della 195/95, che contiene le norme base per l’esercizio dell’azione sindacale, il Ministro della Funzione Pubblica propone la durata di tre anni sia per il rinnovo della parte economica che per quella normativa, e,
soprattutto l’anticipo del 90% di quello che il Governo ritiene debba essere l’aumento retributivo in caso di vacanza contrattuale superiore a 60 giorni. Questo vuol dire che, passati i 60 giorni dalla scadenza del contratto che regola gli stipendi degli operatori di polizia, il Governo decide da solo quale debba essere l’aumento, e di questo aumento “concede” il 90% all’operatore di polizia. Lasciando che il sindacato lotti con ogni mezzo nella speranza di strappare una “mancetta” superiore al restante 10%. È il caso di ricordare che non si possono annullare così trent’anni di battaglie, di sacrifici e di conquiste della lunga lotta per la nascita di un sindacato nella Polizia di Stato; grazie al quale oggi i poliziotti hanno un orario di servizio, uno straordinario e soprattutto una tutela effettiva dei propri diritti attinenti al mondo del lavoro.
I sindacati di polizia chiedono pertanto un incontro urgente al Ministro Brunetta, preannunciando la mobilitazione generale ad oltranza nel caso in cui da tale incontro non deriveranno sostanziali segnali di apertura.

FONTE: UFFICIO STAMPA UILPS