consumatore2Dopo l’attesa liberalizzazione del mercato, che è seguita all’incontrastato monopolio della ns cara SIP, il povero utente si è ritrovato, inconsapevolmente, in una giungla telefonica. A seguito delle direttive europee, lo stato Italiano ha dovuto aprire le porte del mercato, la cui finalità era quella di eliminare il monopolio e di avviare un mercato di libera concorrenza. Alla Telecom si sono quindi aggiunti diversi altri operatori, sia di fisso che di mobile, fra i quali ricordiamo i più noti a livello nazionale :Wind , Tele2 , Fastweb, Vodafone H3G, Tim, Tiscali, a cui si sono aggiunte numerose compagnie che operano in ambiti regionali.
Le offerte contrattuali subissano giornalmente il povero utente, tramite tutte le forme pubblicitarie, dalla cartacea, alla televisiva, agli SMS, per finire alle quotidiane proposte telefoniche che giungono in ogni casa.
Se la nota positiva dell’apertura del mercato è stata comunque quella di un ribasso del costo telefonico, anche se in atto è ancora fra i più alti d’Europa, la nota negativa è rappresentata dal peggioramento della qualità dei servizi.
Le snervanti attese al telefono, dopo aver digitato un infinita di numeri, per richiedere un assistenza, che si concludono spesso senza risposta, l’attivazione di contratti o servizi telefonici(spesso inutili e dispendiosi) mai richiesti, sono casi emblematici di questa decadenza. Vittime deboli e spesso inconsapevoli di talune proposte, sono soprattutto gli adolescenti(bersaglio preferito dalle compagnie) che utilizzano il cellulare in modo incontrollato, e le persone anziane, che vengono facilmente raggirate. Sms, Mms, loghi, suonerie, connessione internet, video-telefono, sono ormai strumenti e mezzi che ci hanno rapito ed a cui sembra non possiamo quasi più rinunciare. Ma tutto ha un costo, spesso celato dietro pubblicità ingannevoli, contratti con clausole illeggibili o vessatorie, omissioni degli operatori.
Fra tutte voglio ricordare la beffa(o truffa) dei loghi e suonerie che ci invitano a scaricare sul ns telefonino, mandando un semplice SMS.
Sono dei veri e propri abbonamenti, cui abbiamo inconsapevolmente aderito, che ci mangiano fino a 5,0 € di credito settimanale.
Alla luce di queste scorrettezze commerciali, spesso su segnalazione delle Associazioni dei Consumatori, intervengono due organi di vigilanza appositamente istituti: l’AGCOM(Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), che fino ad oggi hanno avviato numerosi procedimenti con conseguenti pesanti multe a tutte le compagnie telefoniche.
Come difendersi
Le associazioni dei consumatori ricevono giornalmente richiesta di assistenza da parte di utenti che sono caduti nella trappola. E’ queste rappresentano circa il 70% delle segnalazioni.
E’ opportuno pertanto dare alcuni brevi consigli :
– Non aderire mai a proposte commerciali telefoniche(le compagnie registrano le telefonate ed un qualsiasi nostro SI viene considerato accettazione di un contratto che nemmeno conosciamo). Se siamo interessati alla proposta richiediamo l’invio della copia cartacea, o scarichiamola da Internet, in modo che si possano consapevolmente verificare quali sono le condizioni contrattuali.
– Se riceviamo la visita di un promotore,(guarda caso quasi sempre alla scadenza di un offerta) non fidiamoci di quanto verbalmente ci propone. Anche in questo caso chiediamogli di lasciarci una copia del contratto, (spesso non lo fanno) in modo da leggerlo con calma e quindi decidere.
– Non inviare mai SMS per scaricare un logo o una suoneria(è un abbonamento al costo di 5€ settimanali).
– Non rispondere mai ad un SMS che ci suggerisce di chiamare un 899….(può costare fino a 15€);
Cosa fare se ci siamo cascati:
– Se abbiamo aderito ad una proposta commerciale e ci poi ci abbiamo ripensato, bisogna inviare disdetta(racc.A/R) entro 10 gg.;
– Se abbiamo ricevuto una fattura con addebito di servizi mai richiesti o con telefonate a 899… ,che mai abbiamo effettuato, provvediamo al pagamento della differenza dovuta, al fine di evitare il distacco della linea, ricordandosi di inviare al ns. operatore immediata richiesta di sgravio delle somme non dovute.
Se l’operatore non risponde alla ns. richiesta:
– Inviamo reclamo scritto con racc.(A/R);
– Se la risposta è negativa o non ci rispondono(quasi sempre), bisogna esperire, obbligatoriamente, un tentativo di conciliazione, anche attraverso le Associazioni dei Consumatori.
La conciliazione può essere paritetica(Ass. Consumatori / Operatore) nel caso vi sia un protocollo d’intesa fra le due parti, oppure effettuata presso la CCIIAA(Utente-Ass.Cons. / Operatore / Conciliatore CCIIAA).
In entrambi i casi circa il 90% delle controversie và a buon fine.
Nel caso il tentativo di conciliazione non andasse a buon fine, allora, si può ricorrere in via giudiziale dinanzi al Giudice di Pace.

Gaetano Ritacco
UNC Canicattì