Per Claudia Casa “la Sicilia andrebbe sottratta all’irresponsabilità dei siciliani che, per quanto attiene al rispetto per l’ambiente e delle regole minimali per evitare il degrado dilagante e lo squallore più mortificante e contribuire all’ affermazione dei principi della civiltà, sono ancora lontani anni luce dal resto d’Italia e d’Europa”.
Teatro della tradizionale campagna di Legambiente, che da vent’anni dà il benvenuto alla bella stagione cercando di sensibilizzare al rispetto per l’ambiente marino quanti si apprestano a frequentare gli oltre 7 mila km. di coste italiane, è stata nella giornata di domenica scorsa, 31 maggio, la spiaggia dorata di Mollarella a Licata, dove, nel giro di poco meno di 4 ore, sono stati raccolti decine e decine di sacchi contenenti rifiuti di ogni genere, con una quantità impressionante di ingombranti che con le spiagge hanno molto poco a che fare.
L’opinione di Claudia Casa, dirigente agrigentina di Legambiente che, con gli operatori ed i volontari del Servizio Civile delle Riserve Naturali gestite dall’associazione in provincia di Agrigento, ha supportato la meritevole opera di “bonifica” della spiaggia condotta dagli Scout del M.A.S.C.I. e dell’Agesci di Licata, è che “guardando il degrado che offende e mortifica luoghi di rara bellezza come questo splendido tratto di costa che nulla naturalisticamente ha da invidiare a località italiane più rinomate, si deve amaramente ammettere che qui, in Sicilia, non esiste alcuna differenza tra gli uomini e le bestie selvatiche”. Per Claudia Casa, infatti “così come gli animali tengono pulita la loro tana e fanno i loro bisogni a debita distanza da quella, allo stesso modo la maggior parte dei siciliani provvedono a mantenere linde e pulite le loro case ma, appena fuori dall’uscio, perdono ogni contegno e si trasformano negli esseri più spregevoli e maleducati che si possono immaginare”!
La dirigente di Legambiente conclude il suo sfogo facendo appello alle Istituzioni, soprattutto a quelle proposte al controllo del territorio ed alla repressione dei comportamenti incivili che deturpano l’ambiente e danneggiano l’immagine della nostra terra: “La Sicilia e le sue isole minori sono un patrimonio dell’Italia intera e rappresentano una grande ricchezza paesaggistica, sociale, economica e culturale. Tutelarla e punire in maniera ferma e decisa, senza se e senza ma, gli incivili non è solo un dovere, ma rappresenta un vantaggio per tutti”.
Claudia Casa
(Responsabile Coordinamento Circolo –
Funzionario R.N.I. Macalube di Aragona)












