Quando ho accettato di entrare a far parte del governo della Regione, ho messo nel conto tutto, anche eventuali colpi bassi. Però, francamente, che qualcuno mi attacchi per la mia attività professionale passata mi sembra un po’ eccessivo”.
Lo dice l’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao, commentando le notizie sulla sua attività professionale diffuse da alcune agenzie di stampa.
“Nella vita, ormai da tanti anni – sottolinea Armao – svolgo l’attività di avvocato amministrativista in Sicilia e nel resto d’Italia. E’ naturale che abbia avuto dei rapporti professionali con le pubbliche amministrazioni. Così com’è naturale avere interrotto questi rapporti professionali nel momento in cui ho accettato di svolgere il ruolo di assessore regionale”.
“Preciso inoltre che la consulenza relativa all’Amia – sottolinea ancora l’assessore alla Presidenza – è cessata da oltre due anni e trovo scorretto prospettarla come se si trattasse di un incarico attuale”.
“Ho accettato di lavorare nell’interesse della Sicilia – conclude Armao – e mi piacerebbe essere valutato e giudicato non per la mia professione di avvocato, che in quanto assessore regionale ho concluso per le attività incompatibili, ma per quello che farò da uomo di governo della Sicilia

















