

E’ arrivato Luglio e come ogni anno di questi tempi,iniziano la preparazione tutte le squadre di Serie A. Ognuna di esse, sceglie il tipo di avvio della nuova stagione, in base a quelle che sono le indicazioni del proprio allenatore; pertanto, c’è chi sceglie di partire subito forte ( la maggior parte delle grandi squadre fanno così in realtà solo perché fortemente invogliate, dai lauti compensi che si possono percepire incontrando gli altri grandi team europei ), altre, a dir la verità sempre meno, preferiscono seguire un programma di graduale intensificazione degli appuntamenti sul campo da gioco. Comunque, a mio modesto avviso, da questi primi giorni di ritiro, se pur il tutto vada sempre preso con massima cautela, sono 2 le cose che immediatamente colpiscono, e cioè, l’approccio totalmente differente mostrato da Josè Mourinho da un lato e da Leonardo e Ciro Ferrara dall’altro. Infatti, mentre al suo solito, il tecnico dell’Inter non perde occasione per calcare la scena mediatica da protagonista, portando i suoi uomini nell’ambiente glamour di Beverly Hills a Los Angeles, i 2 neofiti della panchina, preferiscono sudare ed applicarsi sul campo piuttosto che lasciarsi andare a facili proclami. Il tecnico del Milan, si divide tra una seduta di tattica a Milanello ed una lezione del Master allenatori a Coverciano, non perdendo mai l’attenzione verso la squadra ed il nuovo modulo che caratterizzerà la nuova stagione, ossia il 4-3-3. Ciro il grande, così è stato ribattezzato il nuovo tecnico della Vecchia Signora, appena arrivato, ha rivoltato come un calzino l’intero ambiente bianconero, dando delle severissime regole ai giocatori, i quali dovranno minuziosamente applicarsi ad esse, se non vorranno incorrere in multe e sanzioni esemplari. Ferrarra, ha poi preteso, il cambiamento radicale della preparazione atletica, affidandosi al meglio che ci fosse in circolazione, ossia Massimo Neri, uomo di fiducia anche di Fabio Capello, col quale collabora nella Nazionale inglese ed il professor Gaudino, specialista nelle terapie di recupero degli infortunati, storico collaboratore di Marcello Lippi, e, visti i numerevoli infortuni patiti dai giocatori bianconeri nel corso della passata stagione, chi può dargli torto. Infatti, a Pinzolo, la sede del ritiro bianconero, ogni mattina i giocatori, finiscono davvero stremati l’allenamento, impegnati come sono nelle “ripetute” di 5-6 batterie nei 1.000-1.500 metri, garantendosi una profonda riserva di ossigeno ed una infinita resistenza. Proprio per questo motivo, si inizia a parlare di una juve stile marines, alla cui guida, troviamo il “sergente di ferro” Ciro Ferrara. Va anche detto che questi nuovi metodi di lavoro utilizzati,, trovano il pieno assenso dei tifosi di entrambe le squadre. Allora, cari amici del Bar dello Sport, una cosa è certa: i dubbi, vista la poca esperienza finora accumulata sia da Leonardo che da Ferrara rimangono, ma è indubbio che tutti e due ce la stanno mettendo tutta per essere all’altezza del proprio compito e tentare di fare un bello scherzetto al vecchio Josè che per il momento li snobba un po’, ma che presto, potrebbe essere costretto a prenderli seriamente in considerazione. E poi, come si dice, tentar non nuoce…
A presto!!!
Gioachino Asti



















