carcereIndizi pesanti ed esigenze di custodia cautelare ancora in piedi secondo il Tribunale della Libertà che lascia in carcere Luigi e Salvatore Canicattì, padre e figlio canicattinesi di 69 e 40 anni. I due sono accusati di estorsione e calunnia in concorso nei confronti di un imprenditore edile della città che ha denunciato ultimamente Salvatore Canicattì perché avrebbe tentato di investirlo con un furgone. La difesa dei Canicattì, rappresentata dall’avvocato Diego Giarratana, ha preannunciato ricorso in Cassazione.