Con gli anticipi di domani, riparte la Serie A, in largo anticipo rispetto agli altri anni, visto che questa stagione, culminerà con i campionati mondiali di Sudafrica 2010. Dopo tanto parlare sotto gli ombrelloni di mercato, nuovi giocatori, allenatori, moduli e polemiche talvolta pretestuose ed infantili, finalmente si lascia spazio solo ai verdetti del campo da gioco, gli unici che poi fanno davvero la differenza e decidono chi ha fatto bene e chi no. La nostra massima serie, quest’anno, si presenta con un volto diverso rispetto al passato; infatti, se ne sono andati fuoriclasse del calibro di Kakà ed Ibrahimovic, grandi allenatori come Ancelotti e Ranieri, ed al loro posto, sono arrivati, a mio giudizio, degli altri grandissimi giocatori come Diego, Eto’o, Lucio. Molti dicono che il nostro campionato si sia profondamente impoverito, a vantaggio di Premier e Liga, ma, secondo me, se è pur vero che la serie A ormai da tempo non è più il campionato più bello e spettacolare del mondo, certamente resta il più difficile. Infatti, non è un caso che da tanti anni, le principali squadre straniere, attingono dal nostro calcio, nell’esportare in patria i nostri migliori allenatori ed i nostri talenti. Auguriamoci invece, che in questa stagione, noi si possa finalmente tornare a parlare solo ed esclusivamente di calcio, dimenticandoci le polemiche arbitrali, le scorrettezze, i turpiloqui e, soprattutto, auguriamoci, che anche in Italia, sia arrivata la vera “cultura calcistica”, quella del riconoscimento dei meriti degli avversari, della sana accettazione della sconfitta e, come avviene ormai da tempo ad esempio in Inghilterra, del corretto e civile comportamento del pubblico sugli spalti. Da un punto di vista prettamente tecnico, io, continuo a pensare che l’Inter sia ancora la squadra da battere, ma che Juventus, Milan e, forse Roma, potranno darle del filo da torcere. Vedo anche un grosso livellamento dietro a queste squadre, con Napoli, Palermo, Fiorentina, Genoa e Lazio, che potrebbero avere i mezzi per approfittare di possibili scivoloni di una delle 4 favorite ed inserirsi così nella lotta per un posto nell’Europa che conta, cioè potrebbero conquistare un posto in Champions League. Cari amici del Bar dello Sport, noi saremo qui pronti ad osservare e commentare l’evolversi della stagione di Domenica in Domenica, sperando di assistere a dei bei incontri sul rettangolo di gioco, e festeggiando alla fine, la squadra campione.
Buon Campionato a tutti, a presto!!!
Gioachino Asti



















