Cari amici del Bar dello Sport, ormai ci siamo quasi: la qualificazione al prossimo Mondiale in Sudafrica è ad un passo, dopo la bella e convincente prestazione esibita ieri a Torino dagli azzurri di Marcello Lippi. Basta soltanto un punto, da conquistare già il prossimo 10 Ottobre in Irlanda con il vecchio Trap, oppure nell’ultima gara casalinga contro Cipro, e matematicamente, potremo staccare il biglietto che ci darà il diritto a difendere il titolo conquistato 4 anni fa nella memorabile notte di Berlino. Da più parti, come del resto è da sempre costume nel nostro Paese, soprattutto in quest’ultimo periodo, si sono sprecati i commenti sulla nostra Nazionale; a chi continuava ad elogiare il gruppo formato solo dai “senatori”, si contrapponeva il gruppo di coloro i quali, si scagliavano apertamente contro il nostro Ct, reo di opporsi ai rinnovamenti ed alle forze emergenti del nostro campionato, ed in particolar modo, di ostinarsi ad escludere dal gruppo azzurro un talento puro come quello di Antonio Cassano. Io, sono convinto che come (quasi) sempre la verità stia nel mezzo: è giusto a mio avviso, continuare a credere nella forza del gruppo storico che ci ha fatto trionfare in Germania, insistendo sulla forza e la classe dei vari Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Grosso, Gattuso, Pirlo, ma, è altrettanto corretto, cercare di compiere qualche innesto fra i giovani più interessanti del nostro movimento, per garantire a questa squadra, il giusto ricambio anche nell’immediato; per questo, allora diamo spazio ai vari Marchisio, De Ceglie, Santon, Balotelli, Motta e Criscito, sono certo che possono rappresentare soltanto un bene per questo gruppo. Il capitolo Cassano, va trattato a parte; Lippi, si dice convinto che il talento di Bari vecchia, non abbia a pieno superato i problemi di tenuta mentale che di certo ne hanno rallentato e condizionato la carriera, ma è indubbio che gli ultimi 2 campionati giocati, ci hanno confermato che il giocatore c’è e può farci fare benissimo la differenza; ecco perché sono convinto che questo dualismo Lippi-Cassano abbia origini antiche e che sotto ci sia qualcosa che nessuno di noi sa. A mio avviso, la soluzione migliore, sarebbe quella di metterci una pietra sopra, provare in questi pochi mesi che mancano all’inizio dei mondiali ad inserire il ragazzo in gruppo e verificarne la compatibilità in spogliatoio con i big azzurri; i dubbi possono essere solo di questo tipo, perché sulle capacità tecniche di Cassano, nessuno può dire niente; ed allora, mio caro Marcello, perché non provare, che ti costa? E se poi, Cassano, si dimostrerà capace di interagire al meglio all’interno del gruppo e con qualche sua “magia” ci farà fare tanta strada in Sudafrica, non sarà stata anche per te una scommessa vinta? Proviamoci!!!
A presto!!!
Gioachino Asti



















