Cari amici del Bar dello Sport, non so voi, ma io, ieri sera, vedendo Inter-Barcellona, mi sono davvero arrabbiato, assistendo al sistematico catenaccio compiuto dal tecnico interista Josè Mourinho. E’ stato davvero raccapricciante vedere, una grandissima squadra com’è l’Inter, sistematicamente rifiutarsi di giocare per poi tentare qualche sparuta e timida ripartenza, ma preoccupata soprattutto di evitare di scoprirsi. Ok, siamo d’accordo, di fronte ieri c’era, a mio giudizio, la squadra più forte al mondo, che fa del possesso palla e della tecnica, una filosofia di vita da non doversi mai cambiare; ecco perché, è sempre uno spettacolo vedere giocare il Barca, che certo, in qualche occasione ieri, si è specchiato e compiaciuto un po’ troppo, ma che alla fine, il suo lo fa sempre, ed in qualsiasi circostanza e contro qualsiasi avversario, va in campo per vincere, sempre! Ed è proprio qui che sta secondo me la vera differenza fra il nostro calcio e quello inglese e spagnolo; loro, cioè, non si accontentano mai, tentano sempre di imporre il proprio gioco, ed, anche per differente cultura calcistica rispetto alla nostra, oltre al risultato, cercano il bel gioco; in parole povere, cercano di vincere convincendo. Da noi, invece, conta solo il risultato, ed a nessuno ( o quasi) importa, sottolineare che è una stortura gigante, vedere una squadra come l’Inter, dotata di grandissimi giocatori, rinunciare a giocare; certo, forse, i nerazzurri rimangono tecnicamente un gradino sotto ai catalani, ma che almeno ci si provi a vincerle le partite, o no? E poi, visto la mole di gioco prodotta ieri sera, sono convinto che se Guardiola, avesse avuto ancora Samuel E’to fra le proprie fila, al posto del solito spento Ibra di coppa, l’Inter, difficilmente avrebbe chiuso indenne l’incontro. Per il resto, la 2 giorni di Champions, ha confermato le solite difficoltà del nostro calcio in campo internazionale; per me, è soprattutto una questione di testa, affiancata alla nostra cultura, come dicevo prima del risultato ottenuto ad ogni costo; così facendo, non ci lamentiamo poi, se alla fine, ormai da parecchi anni, a giocarsi i trofei e le coppe europee sono sempre le squadre inglesi e spagnole, e nei nostri stadi, assistiamo alla progressiva riduzione degli spettatori: prima si cambia mentalità e prima si ritorna a vincere. Infine, voglio concludere questa mia breve riflessione con una battuta: sabato scorso, il buon vecchio Mourinho, ha detto di aver visto Lazio-Juventus fino al gol annullato a Mauri perché poi, a cena, lo aspettava un bel piatto di calamari; ecco, da buona forchetta come ritengo modestamente di essere, sono assolutamente d’accordo con lui; se avessi saputo prima che la sua squadra avrebbe totalmente rinunciato a giocare a calcio, parlando a fine partita di un buon punto guadagnato nel girone, anch’io, mio caro Josè, avrei preferito spegnere la tv e gustarmi un bel piatto di calamari…
A presto!!!
Gioachino Asti



















