L’amministrazione comunale di Canicattì, in occasione del 21° anniversario dell’uccisione del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, ha organizzato un incontro dal titolo: ” Per non dimenticare” che si svolgerà il prossimo 25 settembre. Il programma prevede alle 09.00 la santa messa presso la chiesa Madre; alle 10.30 un convegno presso il teatro Sociale di Canicattì ed alle 12.00 la deposizione della corona di alloro presso la stele nella S.S. 640. Il giudice Antonino Saetta, Presidente della I° sezione della Corte d’Assise d’Appello, insieme al figlio Stefano, venne ucciso con 46 colpi nell’agguato avvenuto il 25 settembre 1988 sul viadotto Giulfo in territorio di Caltanissetta. Saetta aveva condannato in appello i capimafia Michele e Salvatore Greco per l’attentato a Rocco Chinnici ed i killer del capitano Emanuele Basile, scandalosamente assolti in primo grado (ma il processo era stato annullato dalla cassazione), si apprestava a presiedere l’appello del maxi processo. Al convegno interverrà anche il presidente dell’Unitre, Carmelo Sciascia Cannizzaro, che ha pubblicato il libro: “Antonino Saetta: il primo magistrato giudicante assassinato dalla mafia”. Il giudice, sentendosi in pericolo, aveva chiesto di essere trasferito ad altra Corte d’Appello – scrive Sciascia Cannizzaro – ma la sua richiesta non venne accettata per la necessità della sua presidenza proprio in quel luogo e in quel processo, per il suo equilibrio e il suo amore per la giustizia. Il sindaco Vincenzo Corbo, invita la popolazione a partecipare numerosa al momento commemorativo












