Durante i lavori del Consiglio Provinciale del 29/09/2009, è emerso con estrema chiarezza che l’ufficio stampa aveva diffuso, ai mass media, una nota che attribuiva ad alcuni Consiglieri Provinciali la volontà di smentire il documento datato 26/09/09, tale nota di smentita è stata contestata da almeno tre consiglieri, i quali hanno dichiarato di non aver mai fatto tale smentita. Gli stessi hanno chiesto all’ufficio stampa di rettificare il “presunto errore”, ricevendo un diniego dal funzionario dello stesso.
Tale grave atteggiamento è stato condannato nella seduta del Consiglio, inoltre si è chiesto di conoscere chi è stato l’autore di un comunicato falso, che con un comportamento scorretto, ha esposto l’immagine e la dignità di alcuni Consiglieri, ignari di tale raggiro.
Nonostante chiesto, nella seduta del Consiglio del 29/09/2009, il Dirigente responsabile ha cercato di spiegare comunicando che si è trattato di un “equivoco” omettendo di riferire al Consiglio, organo di controllo con competenze ispettive, l’autore del raggiro e della comunicazione mendace.
Si Chiede
Di conoscere la paternità del soggetto responsabile del comunicato mendace, che ha attribuito, falsamente, ad alcuni Consiglieri, la volontà non vera di smentita il documento, d’altronde l’aver sottoscritto il documento depositato presso la segreteria generale, sgombra ogni dubbio circa la volontà vera dei Consiglieri.
Altresì si chiede, se l’ufficio stampa ha provveduto alla diffusione del sunto del dibattito in Consiglio Provinciale, in considerazione del fatto che qualche quotidiano e qualche TV locale, hanno dato la falsa notizia di smentita e non informato mi cittadini della verità.
Agrigento lì 01/10/2009 Il Consigliere Provinciale
Orazio Guarraci

















