martello-tribunale9Nell’insolita veste di testimone, il penalista di Canicattì, Giovanni Salvaggio è stato escusso al processo per l’omicidio di Angelo Anello, l’anziano canicattinese ucciso nel luglio del 2005 in contrada Grottarossa. Il procedimento si tiene in Corte d’Assise a Caltanissetta a carico di Gaetano Marturana. Tra l’imputato e la vittima, Salvaggio avrebbe fatto da intermediario per la vendita di un terreno, il cui acquisto Marturana faceva slittare da mesi. Raggiunto l’accordo per una data però, Anello fu ucciso. La figlia dell’uomo si rivolse all’avvocato canicattinese quando il padre inspiegabilmente non rientrò a pranzare. La denuncia di scomparsa non poteva essere sporta al commissariato se non fossero trascorse 48 ore e così Salvaggio, con alcuni familiari di Anello, si mise a disposizione per le ricerche che furono negative fino a quando gli investigatori non trovarono il cadavere nelle campagne tra Canicattì e Serradifalco. Nel riferire di questi episodi si sono registrati momenti di commozione in aula. Salvaggio in quel periodo incontrò Marturana che gli confidò come per quella scomparsa i sospetti potessero ricadere su di lui. Contestato infine un atto catastale rivelatosi fallace.