cimino9PALERMO – “Difficilmente trovo il tempo di soffermarmi nella ricerca disperata di qualche refuso su cui creare uno scontro pretestuoso. Soprattutto, quando l’informazione viene poi diffusa in modo corretto. Mi limiterò a seguire i ‘correttivi’ dell’europarlamentare Giovanni La Via, in merito alle mie dichiarazioni sugli aiuti de minimis, che ha indicato in una nota con pretese da grande ‘strutturalista’”. E’ il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino, in merito ad alcune precisazioni dell’europarlamentare Giovanni La Via diramate in un comunicato.
“Andiamo ai fatti”. La Via dichiara che il risultato del raddoppio del tetto massimo concedibile all’impresa è il risultato di un iter iniziato durante la sua amministrazione, con un emendamento riservato alle aziende lattiero-casearie. “Non capisco il suo rilievo – aggiunge Cimino -. Nessuno ha detto il contrario. Ma, visto il suo rilievo, preciso che, l’aumento del tetto e l’allargamento a tutti i settori agricoli del beneficio, sono state di iniziativa europea. Non c’é merito né mio né tantomeno di La Via”.
“L’europarlamentare definisce poi “orrore” un semplice refuso (tra l’altro immediatamente corretto), scomodando addirittura l’Unione monetaria. Ma, è evidente – osserva Cimino – che La Via, essendo impegnato a Bruxelles, non ha avuto la possibilità di leggere i giornali siciliani, dove si parla chiaramente di un aumento dei livelli de minimis da 7.500 a 15.000 euro. Questo sta a significare che l’informazione è stata diffusa in maniera corretta perché corretto è stato il refuso. Pertanto, lo invito a leggere la Sicilia o Milano Finanza di oggi, 5 novembre”.
Cimino passa al terzo ‘correttivo’, in cui La Via afferma testualmente: 21,5 milioni di euro, non sono relative a nuove risorse. “Mi chiedo in quale comunicato abbia letto queste mie presunte parole. Gliene avranno confezionato uno ad hoc – dice l’assessore -. Non posso far altro che ribadire e confermare ciò che ho affermato nel mio comunicato ‘ufficiale’: all’Italia sono stati assegnati 320 milioni e 500mila euro. In sede di ripartizione ministeriale tra le Regioni, alla Sicilia è stata assegnata la quota di 21milioni 500mila euro. Se all’europarlamentare questo non risulta, il mio consiglio è di fermarsi qualche giorno in più negli uffici competenti della Commissione per accertarsi personalmente”.
Giovanni La Via precisa inoltre che “nel complesso non vi sono risorse nuove ma solo la possibilità di utilizzare, con modalità diverse, quelle che eventualmente la Regione vorrà destinare al settore agricolo. Adesso alla luce di qualche verità, finora omessa per ignoranza o per dolo, come definireste queste affermazioni atti concreti o parole evanescenti?”.
“Le definisco destabilizzanti per una categoria produttiva di cui sono personalmente orgoglioso – sottolinea Cimino – perché fondamentale all’economia e al benessere di tutta la Sicilia. Non dimentichi professore che l’agricoltura è uno dei pilastri produttivi dell’Isola. Disorientare gli agricoltori con affermazioni pretestuose, che attengono più a una difficoltà di dialogo di ordine politico, non è serio”.
“Un dato è certo: l’importo massimo concedibile alla stessa impresa, spalmato in tre anni ribadisce l’assessore – non è più 7 mila e 500 euro ma 15 mila. Questo significa che ciascuna azienda avrà un ‘plafond’ raddoppiato. Se non le piace il termine plafond, su cui ruota l’equivoco delle sue affermazioni lo sostituisco con ‘tetto’. Scelga pure, ma la sostanza non cambia”.
“Considerato che le affermazioni del professore non hanno nessun riscontro nel mio comunicato sugli aiuti, è evidente – conclude Cimino – che le sue dichiarazioni sono strumentali e non casuali, ma sono chiaramente motivate dalla nascita del Pdl Sicilia. Questo, le rende ancora più gravi, perché mostrano l’arroganza di quanti, con politiche dissennate, hanno creato disastri visibili nella nostra agricoltura. Per quanto mi riguarda, le politiche future dell’assessorato saranno orientate a tutelare solo gli interessi di tutti gli agricoltori, che saranno gli unici che ascolterò per determinare le strategie da mettere in campo”.