E’ ripresa la raccolta dei rifiuti, che lunedì era rimasta ferma per lo sciopero dei dipendenti della Dedalo Ambiente e martedì perchè la discarica di Siculiana era stata chiusa per morosità dell’autorità d’ambito.
Ma nonostante il lavoro sia iniziato nuovamente, tornare alla normalita è tutt’altro che facile per Canicattì e gli altri sei comuni dell’hinterland. Ormai sembra quasi un miraggio vedere la propria città pulita ed in perfetto ordine,tanto per cambiare, i cassonetti sono sempre colmi e le strade piene di cartacce,e di operatori ecologici nemmeno l’ombra eccetto per le vie centrali.Benchè i cittadini apprezzino l’iniziativa dell’assessore Guarneri a creare più zone di verde pubblico, gradirebbero prima di tutto una maggiore pulizia della città,vero è che molto nasce dall’incuria degli stessi abitanti,ma in molti casi dipende anche dall’inedeguatezza dei controlli di pulizia,soprattutto di diverse aree urbane che dovrebbero servire come luoghi di ritrovo e relax, per esempio la Villa comunale, unico polmone verde della città, che di verde però ha ben poco,visto che le aiuole sono coperte, non di erba o di fiori,ma di immondizia di ogni genere,con topi che scorazzano qua e là.Un luogo molto frequentato da anziani e da bambini per i loro giochi all’aria aperta, che di aria pulita però non nè respirano affatto, vista la grave carenza igienico-sanitaria in cui riversa la struttura.La redazione ormai è colma di diverse segnalazioni sul problema igienico-ambientale ed igienico-sanitario in cui si trova la città,spazzatura ovunque,topi,strade distrutte,acqua non depurata,eppure i cittadini continuano inesorabilmente e con sacrifici a pagare la Tarsu il canone idrico e via dicendo, tutti servizi di cui non usufruiscono nella giusta maniera.Viene da chiedersi cosa stia succedendo a Canicattì, forse tutti dovremmo fare una rivolta in piazza per avere il diritto ad una città che sia più vivibile.
DI MARZIA TRUPIA












