08 nov. – Il ballottaggio non c’e’ stato: il congresso siciliano del Pd, che avrebbe dovuto scegliere tra il deputato regionale Giuseppe Lupo (vincitore delle primarie con il 40%) e il senatore Giuseppe Lumia (31%), ha perso alle prime battute lo sfidante, che ha abbandonato i lavori dopo aver contestato la scelta dell’assemblea di dare la parola al terzo classificato delle primarie, Bernardo Mattarella (mozione Bersani), che aveva pubblicamente scelto, gia’ nei giorni scorsi, di votare Lupo. Lumia si era presentato come candidato autonomo dalle mozioni nazionali, pur essendo un sostenitore di Bersani. Si sarebbe aspettato che il candidato della sua area lo sostenesse al congresso regionale, ma cosi’ non e’ stato: il figlio di Piersanti Mattarella, gia’ all’indomani delle primarie, ha dato ai suoi delegati indicazioni che andavano in tutt’altra direzione; e al congresso stamane non si respirava alcuna aria di ripensamento.
Lupo, che ha ottenuto 122 dei 123 voti, nel suo primo discorso ha subito chiesto che l’attuale capogruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolici (vicino a Lumia) metta a disposizione del partito il suo mandato.
Lumia insorge: ”Avete visto, il congresso ha solo ratificato l’organigramma delle poltrone, Mattarella sostituira’ Cracolici. Non potevamo diventare complici di questi giochi”. Ma il neo segretario non ci sta: ”Da domani – dice – lavorero’ per l’unita’ del partito, partendo pero’ da un punto fermo, una franca e seria opposizione al governo regionale di Raffaele Lombardo”.
Poi la stoccata finale: ”Sono rimasto sorpreso dai toni del dibattito congressuale di Lumia, che ha marcato la differenza tra i governi Cuffaro e Lombardo. Per me sono due giunte di centrodestra ed entrambe hanno governato male. L’idea che l’autonomismo possa annullare le differenze tra destra e riformismo e’ sbagliata”.
fonte: Ansa


















