Il problema dell’Elettrosmog in città si fa sempre più pressante, molta gente chiede di avviare una fase di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico.
Bisognerebbe richiedere all’Arpa, l’ente che si occupa delle rilevazioni in questo settore, di istallare un laboratorio mobile che dia la possibilità di rilevare l’inquinamento atmosferico sul territorio ed in particolare nelle zone in cui sono presenti ripetitori Umts.
L’idea di far partire una campagna mirata alla valutazione dei danni derivanti dall’elettrosmog nasce dal fatto che molti sottovalutano quanto pericolose sono le onde emesse dai cellulari. Occorre far partire una campagna conoscitiva e di informazione, mirata ad un corretto uso del telefono cellulare.
L’enorme diffusione del cosiddetto “telefonino” nel nostro Paese si è accompagnata alla nascita di molte leggende che hanno al centro questo nuovo prodotto. Molte di queste storie riguardano i possibili rischi connessi all’utilizzo di questi strumenti e in primo luogo la presunta nocività delle onde elettromagnetiche emesse da questi apparecchi.
Si tratta di un tema da approfondire creando un apposito vademecum, dove siano riportati i risultati delle indagini svolte. Nel libretto, oltre alla statistica dell’uso medio del telefono cellulare, dovrebbero essere inserite delle regole pratiche per un uso intelligente e sicuro del telefonino. In città esistono già 5 ripetitori Umts istallati in punti centrali di Canicattì, alcuni in prossimità di istituti scolastici è necessario indagare sulla reale nocività. Noi abbiamo lanciato un’idea vedremo se, chi di competenza, si attiverà per realizzarla. In caso contrario saremo noi stessi a contattar l’Arpa affinché si interessi de caso.












