martello-tribunale1Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di D.S. 42 anni di Canicattì, imputato di omissioni di lavori in un immobile in comproprietà sito in canicattì .Il giudice onorario Vincenzo Ricotta, ha emesso la sentenza contenente il non luogo a procedere poiché l’imputato era già stato assolto, per lo stesso reato, dal tribunale di Agrigento.

I fatti si riferiscono al 2005. L’uomo, nell’ambito di una serie di controlli mirati alla salvaguardia della sicurezza pubblica, era stato contattato dall’Ufficio tecnico del Comune poiché, da alcuni controlli era emerso che in uno stabile di sua proprietà sito in piazza Cusumano, derivava un pericolo di rovina accertato con ordinanza sindacale del comune di Canicattì.


Nel corso del dibattimento il difensore dell’imputato, l’avv. Rosario Didato, ha prodotto una sentenza pronunciata dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento nel mese di aprile del 2008, divenuta irrevocabile nel mese di luglio dello stesso anno, a seguito della quale l’imputato era stato assolto per il medesimo capo di imputazione per non avere commesso il fatto, in quanto era emerso che lo stesso aveva ceduto la propria quota dell’immobile in comproprietà in data anteriore all’accertamento del reato.

Per tale motivo il giudice, accogliendo la richiesta del suo legale, ha emesso nei confronti dell’imputato sentenza di non doversi procedere percheè non più giudicabile per i medesimi fatti per i quali era stato già assolto.