randagi-in-centroIl randagismo continua a creare disagi in città. Il Comune aveva avviato tempo fa la cattura dei cani con successiva sterilizzazione, una procedura che stava iniziando a dare i primi risultati. Adesso tutto è ritornato come prima a causa della mancanza di fondi. “L’Amministrazione aveva previsto la somma di 30 mila euro per la cattura dei cani randagi e la loro successiva sterilizzazione – commenta il vice sindaco, Gaetano Rizzo – inspiegabilmente il Consiglio comunale ha tolto questi soldi ma per far cosa di preciso non si sa, forse per i gettoni e le indennità di carica dei consiglieri ed amministratori. Polemica a parte, l’amministrazione Corbo ha sempre tenuto sotto controllo il pericolo derivante da possibili aggressioni di cani randagi che per fortuna non hanno mai messo in atto comportamenti eccessivamente aggressivi. Se non s’interverrà in tempo, prima o poi, potrebbero verificarsi episodi spiacevoli. Per questo motivo, ci stiamo adoperando per cercare di intervenire attingendo a fondi di riserva”. Il Sindaco, tempo fa, ha emesso un’ordinanza con la quale si invitavano tutti i proprietari di cani a recarsi nell’ambulatorio veterinario sito nell’ex macello di Canicattì, in modo da creare un’anagrafe canina che identificasse tutti gli animali aventi un proprietario. L’obiettivo del Comune, era quello di mettere a fuoco alcune delle azioni efficaci per modificare la situazione insostenibile alla quale si è giunti. Ci sono state centinaia di segnalazioni, di episodi incresciosi che hanno visto cittadini, anche bambini, protagonisti di incontri ravvicinati con branchi di cani potenzialmente pericolosi: alcuni di questi sono avvenuti addirittura in pieno centro ed in orari tardo serali. Situazioni che avrebbero potuto avere, senza l’intervento di terzi, conseguenze gravi ed irreparabili. D’altro canto, ci si deve pure soffermare sul dato che è frequente imbattersi in cani randagi, denutriti e alla ricerca di cibo e alla mercé delle auto che, non di rado, li investono.