petrottoUna lettera aperta è stata indirizzata all’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro e all’arciprete di Racalmuto Diego Martorana dal sindaco Salvatore Petrotto.
«Nelle scorse settimane -inizia la lunga lettera – la Chiesa mi ha invitato attraverso un’assemblea straordinaria ad accelerare i tempi affinché il sottoscritto si adoperasse, a mettere in piedi una nuova Giunta Municipale, dopo oltre tre mesi di crisi amministrativa. Non possiamo dimenticare che non più di qualche mese fa, a luglio, si perdevano le tracce di un padre di famiglia, Angelo Rizzo, episodio, quest’ultimo, che continua ad inquietare le coscienze di tutti i Racalmutesi e che grava alla stregua di tutti gli altri tragici eventi come un ennesimo insopportabile e terribile macigno, sul nostro presente e sul futuro delle nuove generazioni di Racalmuto. Ed è giusto – continua Petrotto – che la Chiesa Cattolica, si preoccupi, assieme a tutte le Istituzioni ed all’intera cittadinanza, per questi tragici accadimenti, spronando come ha fatto e continua a fare sino ad oggi, l’intero paese. In conclusione della lettera, Petrotto si sofferma sulla perfetta sintonia trovata con l’arciprete del paese. E’ necessario sedersi attorno ad un tavolo- conclude Petrotto- e valutare una lunga serie di interventi di salvaguardia e valorizzazione di un ingente, inestimabile e prezioso patrimonio materiale ed umano che ha Racalmuto”. Ma all’indirizzo di Petrotto continuano ad arrivare le critiche del consigliere comunale dell’Udc, Giuseppe Licata, il quale esprime grande stupore e forti dubbi su come alcuni partiti o gruppi politici dopo avere proposto alcuni punti fondamentali per affrontare e risolvere i problemi della collettività racalmutese, alla fine hanno dimostrato un solo interesse: l’acquisizione di qualche poltrona in piu’ rispetto alla giunta precedente