Si è concluso con otto assoluzioni e quattro condanne il processo, in fase di appello, “Alta mafia”, che vedeva imputate, a vario titolo, 43 persone finite in carcere nel marzo del 2004. Tra questi imprenditori, presunti boss e numerosi politici. I giudici della corte d’appello di Palermo, oggi pomeriggio hanno letto il dispositivo contenente la sentenza che condanna: ad undici anni e quattro mesi l’ex assessore regionale ai Lavori pubblici dell’Udc Vincenzo Lo Giudice, allo stesso in primo grado era stata inflitta una pena di sedici anni e otto mesi di reclusione; 14 anni per il presunto boss mafioso Calogero Di Caro, condannato in primo grado a 10 anni; quattro anni per l’ex presidente dello Iacp di Agrigento Salvatore Failla, condanna ridotta rispetto ai sei anni e 4 mesi del primo gardo di giudizio; cinque anni al collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati, ex boss provinciale di cosa nostra.
I giudici hanno ritenuto non colpevoli e dunque assolto: Antonio Scrimali, ex sindaco di Canicattì, Vincenzo Guarneri, Salvatore Iacono, ex consigliere provinciale Udc ed ex capo del Genio civile di Caltanissetta, Rino Lo Giudice, figlio di Vincenzo ed ex presidente del Consiglio provinciale di Agrigento, l’imprenditore Calogero Marino, Diego Fanara, Salvatore Giambarresi, ex capo dei vigili urbani di Canicattì e Salvatore Curtopelle.