martello-tribunale3Si è concluso presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di S.M. e D.D. rispettivamente di 38 e 33 anni entrambi di Canicattì, imputati di abusivismo edilizio. Il giudice monocratico della sezione penale canicattinese, Luca D’Addario, ha letto il dispositivo contenente la sentenza di condanna ad un mese di reclusione più diecimila euro di ammenda. I fatti sii riferiscono alla costruzione di un fabbricato alla periferia di Canicattì. Gli imputati, come proprietari e committenti, diedero incarico ad una ditta specializzata in costruzioni, di realizzare una terrazza, composta da un’elevazione fuori terra. Il giudice ha contestato anche il fatto di aver eseguito i lavori senza nessun progetto esecutivo e senza la predisposizione di un direttore dei lavori, così come previsto dalle norme legislative in materia. La difesa, nelle sue conclusioni, aveva avanzato la richiesta di assoluzione specificando che tra la documentazione era stata prodotta l’esistenza di un’istanza di sanatoria riguardante l’immobile oggetto del processo. Gli imputati, infatti, durante la fase dibattimentale, avrebbero più volte dichiarato di aver presentato richiesta di sanatoria. Il giudice D’Addario, dopo la camera di consiglio, ha emesso la sentenza di condanna ad un mese di reclusione più la pesante pena pecuniaria quantificata in 10 mila euro. La difesa, non appena si conosceranno le motivazioni della sentenza, ricorrerà in appello.