Due giovani di Canicattì, Christian Nicosia e Salvatore Gettino, rispettivamente di 24 e 28 anni, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Canicattì con la pesante accusa di tentato omicidio.
I fatti sarebbero avvenuti nel 2008, i due ragazzi avrebbero ferito un loro concittadino, Vincenzo Adamo.
Questa mattina, presso il commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì, il vice questore aggiunto, Corrado Empoli ha illustrato i particolari dell’operazione.
I due sono stati tratti in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Agrigento per il reato di tentato omicidio, porto abusivo di armi da sparo e spari in luogo pubblico.
Gli agenti del commissariato di Canicattì, in seguito ad una perquisizione hanno rinvenuto anche 23 grammi di hascisc e un coltello a scatto di genere vietato nell’abitazione di Nicosia.
L’indagine era scaturita nel novembre del 2008, in seguito al tentato omicidio in danno di Vincenzo Adamo. I sospetti, da subito, si erano incentrati nei confronti di Nicosia e Gettino poichè era stato accertato che poco prima della commissione del reato, a causa di futili motivi legati a problemi di circolazione stradale, erano venuti alle mani Vincenzo Adamo, figlio della vittima, e Cristian Nicosia che in quel momento transitava in compagnia di Gettino.
I due giovani erano stati sottoposti a perquisizione e, malgrado l’arma utilizzata per copmpiere il tentato omicidio non era stata rinvenuta, i due venivano sottoposti al tampon kit per accertare l’eventuale presenza delle particelle di polveri da sparo.
Successivamente, l’accertamento dava esito positivo a carico di entrambi gli arrestati per cui la procura di Agrigento, utilizzando anche altre fonti di prova, chiedeva ed otteneva l’odierna misura cautelare emessa da parte del Gip del tribunale di Agrigento.
Ultimate le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la struttura circondariale di contrada Petrusa ad Agrigento.














