Dopo il furto all’interno del locale circolo Arci di via barone Lombardo, che ha fruttato ai ladri un bottino di circa 3000 euro. Parla il presidente della sezione Arci canicattinese, Salvatore Facciponti.” La nostra associazione sta in piedi grazie alla collaborazione dei nostri associati che, con grande spirito di sacrificio, si impegnano per riuscire a portare avanti le attività che si svolgono all’interno – commenta Facciponti – atti di questo tipo ci lasciano on l’amaro in bocca poiché la nostra associazione non ha fini di lucro e anche piccoli furti come questo, ci danneggiano enormemente vista la scarsità delle nostre risorse. E’ la prima volta che succede una cosa del genere, mi sono rivolto alle forze dell’ordine affinché si faccia chiarezza sull’accaduto.
Il nostro circolo con quasi 300 associati è una delle associazioni più attive della città, sono diverse le iniziative che organizziamo ogni anno. Quest’anno l’Arci e la Coop Lavoro e Non Solo con Libera, organizzeranno , nell’ambito del progetto “LiberArci dalle spine”, i campi di lavoro nei terreni confiscati alla mafia. Al progetto, come sempre, aderirà l’Arci Toscana. Alla Cooperativa “Lavoro e non solo”, che da anni si occupa dell’organizzazione del progetto, sono stati affidati dal comune di Canicattì 19 ettari di terreno coltivati a vigneto, che l’anno scorso hanno dato la prima produzione dopo l’espianto e il rimpianto avvenuto grazie alla collaborazione dei campi di lavoro effettuati nel 2005 e nel 2006. Oltre a questo la nostra associazione è molto attenta ai bisogni degli immigrati che, da anni frequentano puntualmente il nostro circolo migliorando in tal modo l’integrazione con i giovani del luogo. Grazie all’aiuto Hassan Hamri, un giovane immigrato che da oltre 15 anni vive in città, offriamo agli stranieri numerosi servizi. Per migliorare la qualità della vita della numerosa comunità di stranieri che vivono stabilmente in città, Hassan ha aperto un centro di assistenza agli extra comunitari. La struttura si trova in via Garibaldi ed è gestita da alcuni stranieri. Il servizio svolto va dallo sportello informativo e di mediazione linguistico culturale, all’animazione multietnica ed all’osservatorio permanente sulle discriminazioni”.












