Anche quello che per i carabinieri di Licata è il terzo uomo della banda del Fiat Ulisse contro la quale i militari hanno avuto un conflitto a fuoco lunedì mattina ad un posto di controllo, è stato convocato al Comando di Compagnia dal capitano Massimo Amato. Si tratta di un pregiudicato ravanusano di 38 anni che ha respinto ogni accusa, protestandosi innocente.
Intanto si terrà domani mattina l’udienza di convalida del fermo di Giuseppe Petralito, il canicattinese di 29 anni, che, dopo la sparatoria, non è riuscito a scappare come gli altri due suoi complici dalle manette dei carabinieri. Il giovane incensurato comparirà davanti al gip Stefano Zammuto, assistito dagli avvocati Giuseppe Giardina e Leonardo Marino.












