acqua4Sette Comuni della provincia di Agrigento a secco da giorni e anziché trovare il modo per evitare o scongiurare quasi una consuetudine si cerca il capro espiatorio. La stagione non ha nessuna colpa: è inverno e i mesi continuano ad essere piovosi. Un motivo in più per imbestialire la gente chiamata a fare i conti 365 giorni all’anno. L’ennesimo guasto al Fanaco è diventato così un casus belli per riaccendere lo scontro tra Girgenti Acque e Consorzio Acquedottistico del “Tre Sorgenti”. Per la società agrigentina, l’ente presieduto da Calogero Mattina avrebbe potuto alleggerire i disagi pompando più acqua dalle sue condotte. Una quantità superiore di liquido però secondo il Tre Sorgenti avrebbe messo a rischio la resistenza della conduttura che necessita da tempo di alcuni lavori. La questione è finita sul tavolo palermitano dell’ex Agenzia regionale per le acque con una riunione tecnica a cui hanno partecipato funzionari della stessa Agenzia, dell’Ato idrico di Agrigento, della Girgenti acque, della Siciliacque e del Consorzio acquedottistico Tre sorgenti. Nuove interruzioni all’erogazione idrica, speriamo le ultime, così come nelle intenzioni, si profilano stavolta per realizzare gli interventi reclamati dall’ente di Largo Verri. I lavori da realizzare, per i quali il Consorzio si è dichiarato immediatamente disponibile, riguardano la riparazione di un tratto della condotta in territorio di Comitini; la realizzazione di un nuovo by pass presso il nodo di interconnessione in contrada Reda a Canicattì al fine di consentire il transito di maggiori quantità di acqua provenienti dall’acquedotto tre sorgenti a favore dell’acquedotto Fanaco che alimenta i Comuni del nisseno; la realizzazione di alcuni lavori di manutenzione straordinaria presso il bottino di riunione delle acque del Tre sorgenti a Santo Stefano di Quisquina. Siciliacque si è impegnata al ripristino di una vecchia interconnessione tra l’acquedotto tre sorgenti e quello del Fanaco in territorio di Comitini. Entro oggi, l’ufficio tecnico del Consorzio tre sorgenti comunicherà a tutti gli enti interessati tempi e modalità degli interventi che dovranno essere concordati con l’ato idrico di Agrigento, la Girgenti acque s.p.a., la Siciliacque s.p.a. e l’ex Agenzia regionale per le acque.