Porta sulla coscienza la pesante accusa di aver ucciso la nonna, Andrea Sanfilippo, giovane licatese di 26 anni arrestato questa notte dai carabinieri per omicidio colposo. È questo uno dei reati contestati all’indagato, trasferito nel carcere Petrusa, assieme ad Ignazio Callea, suo coetaneo che assumerebbe il ruolo di complice nella vicenda al centro dell’inchiesta. Secondo le indagini, Sanfilippo, che non condivideva il trattamento economico che la nonna, Alessandra Di Simone, 81 anni, riservava al figlio che abitava con lei, avrebbe deciso di dare una lezione allo zio incendiandogli la Fiat Uno la notte del 30 agosto scorso. L’automobile era parcheggiata sul marciapiede della stretta via Gioberti, di fronte la porta d’ingresso dei parenti del presunto attentatore. A malapena, dopo vari tentativi, l’anziana fu portata in salvo dopo essere rimasta intossicata dal fumo dell’incendio. In ospedale, i carabinieri trovarono anche Andrea Sanfilippo e Ignazio Callea per la medicatura di alcune bruciature, sulla cui origine i due si contraddissero. L’anziana riportò conseguenze all’apparato respiratorio che si rivelarono fatali, quasi due mesi dopo, alla fine di vari ricoveri tra Licata e Sciacca.












