PALERMO, 15 mar 2010 (SICILIAE) – Individuare i costi inutili degli adempimenti burocratici che rallentano le risposte della pubblica amministrazione regionale nei confronti del cittadino e delle imprese, e quindi intervenire, con azioni mirate, per eliminarli.
Lo prevede il progetto “taglia oneri amministrativi” del dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e attuato dal Formez e che partira’ in Sicilia nei prossimi giorni.
L’iniziativa e’ stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, il dirigente generale del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del Personale, Giovanni Bologna, il direttore dell’Ufficio per la semplificazione del dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, Silvia Paparo e la responsabile dei programmi del Formez, Valeria Spagnuolo.
L’iniziativa e’ realizzata nell’ambito del Pon “Governance e azioni di sistema”, all’interno del Fondo Sociale europeo per le 4 regioni dell’obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e si muove in linea con gli obiettivi assunti in sede comunitaria e nazionale di tagliare, di almeno il 25%, i costi della burocrazia entro il 2012.
Il progetto prevede, innazitutto, una misurazione degli oneri burocratici, secondo una metodologia adottata dalla Commissione europea e ormai utilizzata dalla gran parte dei paesi membri, con l’identificazione degli adempimenti piu’ costosi da semplificare, anche con il coinvolgimento costante delle associazioni imprenditoriali.
“Semplificare – ha spiegato l’assessore Chinnici – si puo’ e si deve. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto sullo snellimento della burocrazia e per il quale e’ gia’ all’esame del parlamento regionale un disegno di legge sulla semplificazione amministrativa. Il programma verra’ adesso portato all’attenzione della giunta, affinche’ il governo possa individuare i settori sui quali avviare la misurazione, a partire da quelli di maggiore impatto per le imprese e i cittadini”












