Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di un imputato di Canicattì accusato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il giudice monocratico Sara Marino, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di assoluzione, perché il fatto non sussiste, nei confronti di V.F. di Canicattì imputato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. I fatti si riferiscono a qualche mese addietro. L’imputato era stato denunciato dalla sua ex moglie presso il commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì per non aver, in diverse occasioni, corrisposto l’assegno mensile di mantenimento in favore della figlia, nonché la metà delle spese straordinarie. Nel corso dell’istruttoria il difensore dell’imputato, l’avvocato Rosario Didato, è riuscito a dimostrare che, contrariamente a quanto denunciato dalla persona offesa, il proprio assistito aveva provveduto nel periodo in contestazione a garantire i mezzi di sussistenza alla prole, nonostante in quei mesi l’imputato non svolgesse alcuna attività lavorativa, nonché le spese straordinarie in favore della figlia minore. Al termine della discussione il giudice, dopo la consueta camera di consiglio, nell’aula penale del tribunale di via Livatino ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di assoluzione con formula ampiamente liberatoria.











