Domani governo, ordini e associazioni a confronto
Palermo, 17 maggio 2010 – Il Piano casa regionale è un’opportunità o un’illusione? Molti i dubbi sulla legge regionale 6 del 2010 che stenta a trovare applicazione. Su invito dell’Associazione regionale Liberi professionisti architetti e ingegneri e dell’Ance Sicilia, domani, martedì 18 maggio, alle ore 10, presso l’Ance Sicilia di via Alessandro Volta, 44, a Palermo, si confronteranno sulla controversa questione l’amministrazione regionale, le associazioni di categoria, gli ordini professionali degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Geometri, Agronomi e Forestali, amministratori e tecnici degli enti locali.

L’occasione sarà la presentazione della “Guida al Piano casa” redatta da Elio Caprì, presidente dell’Associazione Liberi professionisti architetti e ingegneri. Per l’Ance Sicilia saranno presenti il vicepresidente Santo Cutrone e il presidente della commissione Edilizia e urbanistica, Sebastiano D’Andrea.


Tre le principali questioni sollevate. L’opzione dell’abbattimento e ricostruzione degli edifici viene vincolata alla progettazione con criteri di bioedilizia, che non sono ancora stati definiti dalla Regione, e sta scadendo il termine (26 maggio prossimo) fissato dalla legge per l’emanazione di un apposito decreto da parte dell’assessore alle Infrastrutture.

La legge, inoltre, lascia ai Comuni la libertà di scegliere tra il mantenere la procedura della concessione edilizia (regolata dalla normativa regionale) o il ricorrere alla Dichiarazione d’inizio attività, le cui norme statali, però, in Sicilia non sono state recepite. Dunque, regole e procedure possono variare da Comune a Comune ingenerando confusione e incertezza.

Infine, il Piano casa lascia liberi i Comuni di decidere o meno sulla perimetrazione delle aree, dando tempo ai Consigli comunali fino al prossimo 26 luglio per eventualmente deliberare. E’ verosimile che, in attesa di questa data, nessun ufficio tecnico o amministrazione comunale assuma decisioni in merito al rilascio delle licenze.

Ufficio stampa: Michele Guccione