Il blitz “Cupola” – la storica retata antimafia effettuata dai poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento che arrestarono una quindicina di esponenti mafiosi riuniti a Santa Margherita Belice per eleggere il nuovo capo famiglia della provincia, potrebbe essere stato favorito dalla soffiata di Giovanni Derelitto, boss di Burgio, in quel tempo caduto in disgrazia. Lo ha rivelato il collaboratore di giustizia di Sambuca di Sicilia Calogero Rizzuto durante il processo0 “Scacco matto”. “Questa era una voce che circolava nell’ambiente di Cosa nostra – ha detto Rizzuto ai giudici – e per questo Derelitto non ebbe un ruolo di capo all’interno della sua famiglia”.












