In merito ad alcune considerazione esternate dal Questore, durante le interviste rilasciate alle televisioni e alla carta stampata nel corso del sit-in di ringraziamento ai nostri colleghi , certamente sono palesemente fuori luogo oltre che fuorvianti, dimostrano soltanto l’acredine che volge nei confronti del Sindacato che ha l’obbligo di tutelare i diritti dei lavoratori di Polizia e non certamente quello di assecondare una gestione al di fuori e al disopra delle norme contrattuali. Anche questa volta ha confuso un momento di gioia quale momento di sottomissione.
Non è così. Le nostre rivendicazioni sindacali, rivolte ai riflessi negativi del suo modo di gestire nel corso dei suoi lunghi tre anni di reggenza ad Agrigento, sono legittime e sempre state improntate alla massima correttezza e trasparenza e mai sono state strumentali, ma sempre supportate da fatti concreti e finalizzate a tutelare i diritti dei Poliziotti Agrigentini.
Detto questo,consentitemi, se ancora è possibile in questo paese, ringraziare personalmente a nome mio e di tutta l’O.S. che mi onoro di rappresentare, quanti, in un caldo pomeriggio d’estate, hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza alla Polizia di Stato: l’Avv. Domenico Russello, Sindaco di Favara; Monsignore Francesco Montenegro Vescovo di Agrigento; il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento prof. Eugenio D’ORSI; il Consigliere Provinciale Orazio GUARRACI; l’Associazione Accursio Miraglia di Sciacca ; L’Associazione Cittadinanza attiva di Sciacca, L’associazione Nazionale Pensionati della Polizia di Stato ; il rappresentante provinciale dell’Unitalsi;
Tutta la stampa, i nostri colleghi liberi dal servizio e soprattutto i familiari dei nostri colleghi, silenziosi eroi dei nostri successi. Agli amministratori che non hanno ritenuto importante aderire a questa giornata di festa di cui ci siamo fatti promotori per la Polizia di Stato e per i colleghi che rappresentiamo, diciamo che è stato grave privarci della loro preziosa presenza, alle Associazioni imprenditoriali che dell’antimafia ne hanno fatto un baluardo propagandistico nell’ambito della Provincia di Agrigento auspichiamo una sensibilità diversa, la loro assenza, è bene che lo sappiano e lo sappia finanche la società civile che ha preferito trascorrere qualche ora in più in spiaggia, è stata più rumorosa delle loro numerose apparizioni televisive.
Ma Noi siamo Poliziotti e non ci arrendiamo alle prime difficoltà, la nostra speranza è che di queste iniziative contro la mafia ve ne siamo a centinaia affinché anche chi è distratto comprenda che il futuro della nostra società non può che basarsi sulla legalità.
Antonino ALLETTO
Segretario Nazionale della Uil Polizia











