Riceviamo e pubblichiamo integralmente il resoconto del consiglio comunale del 5 luglio 2010 inviatoci dal consigliere Gero Drago.
“Ieri sera si e’ chiuso alle ore 00:45 il Consiglio Comunale col’approvazione di due importanti strumenti amministrativi ossia :”Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche” e il “Bilancio preventivo”, dopo un tour de force di circa 6 ore e 30 minuti dalla seduta sono emerse ancora degli importanti dati di natura amministrativa ma soprattutto politica. Come al solito era assente il Sindaco che ormai delega al suo “Assessore porta voce “ nonche’ vice sindaco Gaetano Rizzo. Dopo la lettura delle relazioni delle rispettive Commissioni competenti in materia si e’ passati ai dibattiti. Come tutti saprete da qualche settiamana mi sono allontanato dalle posizioni di questa amministrazione che in questo anno e mezzo in cui ha tentato di collaborarla si e’ sempre dimostrata sorda e spesso
anche muta e sfuggente alle mie continue richieste di partecipazione amministrativa per il bene dei cittadini. Nel mio intervento ho dapprima fatto evidenziare il gran lavoro del Consiglio Comunale che nonostante avesse invitato l’amministrazione a partecipare insieme alla redazione dei due strumenti per iscritto si e’ dovuto assumere con grande spirito di amore per i cittadini il vero e gravoso ma al contempo importante impegno di dare alla citta’ qualche risposta concreta a discapito di un Sindaco che invece ordinava ai propri “Assessori Sudditi “ di non dialogare con coloro che rappresentano la citta’ ossia i Consiglieri Comunali. Insieme a tanti altri consiglieri ho anche chiesto al vice Sindaco Rizzo di chiarire una volta per tutte ai cittadini cosa abbia fatto questa amministrazione in questi anni per lasciare alle amministrazioni future dei progetti, delle iniziative , dei programmi, delle manifestazioni, insomma un qualcosa che abbia caratterizzato 4 anni di legislatura , tale Bilancio che ci avete presentato e’ privo di una vera programmazione. Altri consiglieri come per esempio Cilia e Cacciato hanno evidenziato che non si puo’ programmare le sorti di una citta’ in una paginetta di relazione ,il Presidente del Consiglio ha addirittura definito tale programmazione dell’amministrazione Vergognosa e non rispecchiante la grande storia e la vera immagine che merita la citta’ di Canicatti’.
Rizzo, dal canto suo, ha evidenziato che non hanno mai voluto interloquire con il sottoscritto perche’ lo vedevano anni luce lontano dalla loro linea politica , precisamente ha usato le seguenti frasi:”Drago io e lei non abbiamo niente in comune” evidenziando ancora una volta che quest’amministrazione scambia il bene per la citta’ con futili motivazioni di appartenenza politica. Il segnale e’ chiaro l’operativita’ del Consigliere Drago non andava ascoltata perche’ di vedute politiche diverse delle loro, sembra questo ai piu’ il ragionamento del vice Sindaco Rizzo.
Alla fine in Consiglio ha voluto con i propri emendamenti evidenziare come questi siano in linea con la politica della riduzione della spesa corrente al fine di incentivare e finanziare le spese in conto capitale e di privilegiare gli interventi presso le scuole, il cimitero, la zona PEEP (a partire da via Nilde Iotti) e tutti i quartieri periferici e gli immobili comunali.
L’emendamento che modificava il Bilancio di previsione e’ stato firmato da ben 28 consiglieri comunali su 30 ed ha evidenziato al termine della seduta che su 21 presenti 20 hanno votato favorevole (ha votato contro il max emendamento solo Gilberto Marchese Ragona che esprime la sorella in giunta ossia L’Ass.alle politiche sociali Daniela ) cio’ dimostra un dato evidente omai questo Sindaco ha solo l’appoggio di 1/2 Consiglieri comunali su 30 quindi un’unanime rappresentazione politica della valutazione di completa inadeguatezza amministrativa e politica di questa amministrazione che probabilmente se in questa Citta’ si rispettassero realmente i valori e le regole non scritte ma sempre valide della politica avrebbe dovuto gia’ aver portato il Sindaco a rimettere il mandato ai cittadini, ma questo Sindaco non ha mai voluto tenere conto delle rilevazioni politiche infischiandosene del parere dei Consiglieri Comunali eletti democraticamente , quindi pur di continuare a poter sfoggiare la fascia di Sindaco continua a navigare con questa barca piena di buchi in un mare in tempesta senza una rotta precisa e dal di fuori sembra quasi che da “Mediocre Capitano”fischietti pure la famosa canzoncina a tutti conosciuta :”Fin che la barca va lasciala andare” il problema che su questa barca ci sono anche le aspettative, i sogni, le richieste i diritti di tantissimi nostri cittadini.
Gero Drago, Consigliere comunale


















