Ricevo e pubblico integralmente una nota del Vice Sindaco Gaetano Rizzo che, nonostante le critiche a me mosse stimo come persona e amministratore pubblico.
Probabilmente è stata pubblicata una notizia che , erroneamente, ha fatto pensare al nostro vice Sindaco un mio schieramento o un’autocelebrazione del consigliere Drago.
Personalmente ho sempre dato spazio a tutti coloro che mi hanno onorato della loro presenza sul portale senza mai osannare nessuno e tantomeno offendere, ci tenevo a specificarlo a scanso di equivoci e facili strumentalizzazioni.
Rimango sempre disponibile a concedere lo spazio dovuto al Vice Sindaco Gaetano Rizzo per la giusta replica alla nota stampa già pubblicata del consigliere Gero Drago.
Cordialità Davide Difazio.
“Cari Davide Di Fazio e consigliere Drago, mi complimento per il redazionale, scritto da uno e firmato dall’altro.
Uno solo bastava per offendermi e per fare l’autocelebrazione di un consigliere che durante le sedute del Consiglio Comunale, invece di seguire i lavori, sta ore a chattare per mezzo del suo portatile.
Formate un bel tandem nell’offendere, ma non nel riportare ciò che è successo tra me ed il consigliere Drago.
Io, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, ho dichiarato che non mi sono mai sottratto al confronto con Drago, cosa mai sollecitata dallo stesso, tranne che per confronto intenda le richieste di contributo per qualche associazione, che qualche volta è stato concesso, ma l’ultima no.
E’ vero che ho detto “ Drago io e Lei non abbiamo niente in comune”, ma poi il mio intervento proseguiva affermando che i miei obiettivi sono generali mentre i suoi sono particolari.
Riguardo alla collaborazione del “ suddito “ Rizzo con il consiglio comunale, ricordo al consigliere Drago che , il sottoscritto ha partecipato, in quattro anni di amministrazione a tutte le sedute, tranne una, della settima commissione consiliare che si occupa di lavori pubblici e a volte in altre commissioni a cui sono stato invitato.
Il sottoscritto non sfugge al dialogo o al confronto con la quasi totalità dei consiglieri comunali che svolgono il proprio mandato con impegno, per dare il proprio contributo per la soluzione dei problemi della nostra collettività.
Mentre gli altri consiglieri danno il proprio contributo, Lei chiede contributi per qualche associazione ed io sono costretto a sfuggire al “confronto” ed alla sua operatività nel chiedere.
Concludo ribadendo che io e lei non abbiamo niente in comune, per mia fortuna.
Cordialmente
Gaetano Rizzo











