Riceviamo e pubblichiamo una nota del CDA dell’istituto Burgio
E’ con vivo piacere che, in occasione dell’insediamento di questo Consiglio di Amministrazione desidero rivolgere un augurio di buon lavoro ai colleghi consiglieri in una Struttura che non esito a definire come una delle più importanti nella nostra Città per rilevanza; intendo riferirmi non solo al numero dei dipendenti e alla struttura in sé, ma soprattutto al tipo di “Mission” che espleta in favore di quaranta anziani su quaranta posti autorizzati dalla Regione e quindi alle loro famiglie, mi riferisco anche all’indotto dell’attività svolta come per esempio la massa di fornitori e di imprenditori (tecnici, professionisti, muratori, fabbri etc..) che gravitano direttamente o indirettamente sulla nostra struttura.
Il nostro “orgoglio” di tutto ciò deriva soprattutto dalla qualità dei servizi prestati ad uno dei settori più deboli della nostra società cioè agli anziani che assieme ai minori ed agli immigrati costituiscono problemi che la società civile deve affrontare e tentare, quantomeno risolvere. Alleviare le sofferenze e la solitudine di quaranta persone bisognose di cure e di affetto non è facile, ma riteniamo in tal senso di essere con le carte e la coscienza in regola per rivendicare un ruolo primario ne panorama complessivo del comparto delle 151 IPAB attualmente esistenti in Sicilia, molte delle quali in serie gravi e irreparabili difficoltà di carattere economico finanziario con personale che non percepisce emolumenti da mesi e alcuni da qualche anno.
La visita dell’Assessore Chinnici nel dicembre scorso ci ha molto inorgoglito e ci ha confermato che la strada intrapresa in questi cinque anni passati va ulteriormente rilanciata e consolidata con un intervento complessivo da parte della Regione per il risanamento finanziario e per una gestione virtuosa ma anche moderna e civile, senza venire meno ai doveri di una gestione efficiente.
Nella prima intervista del giugno 2005 in occasione dell’insediamento della passata amministrazione ebbi a dire che bisognava smentire con forza la convinzione invalsa nella nostra comunità cittadina e nella zona che la “Maria Burgio” era un “OSPIZIO” o un ricovero di mendicità e che bisognava affermare con altrettanta e maggiore forza la verità che la “Maria Burgio” doveva diventare un albergo a tre-quattro stelle; questo è stato il nostro sogno che in grossa parte abbiamo realizzato grazie al lavoro del nostro personale con in testa le nostre suore e con la sapiente regia del Direttore Amministrativo dell’Ente.
Realizzate alcune opere, indispensabili per ottenere come previsto dalla legge la iscrizione provvisoria e quindi definitiva all’Albo Regionale delle IPAB, a partire dall’impianto antincendio di tutto lo stabile funzionale utilizzando le risorse finanziarie derivanti dall’alienazione di un immobile sito in Firenze (lascito sig.ra Vinci Maria) ad altre iniziative e lavori di centinaia di migliaia di euro (nuova cucina, rifacimento tetti fatiscenti, etc.), dobbiamo adesso con il nuovo Consiglio volare più alto realizzando la seconda fase di rilancio della casa con l’apertura del secondo piano già pronto ed arredato e con la ristrutturazione dell’ala abbandonata per la quale a risanamento effettuato dovremo prevedere gli interventi e l’utilizzo in settori diversi previsti dal nostro Statuto.
Per parlare su grandi linee desidero non trascurare il recupero bonario di un grosso edificio in via Minghetti già periziato, il cui valore complessivo approvato dell’UTC, del comune si aggira intorno a € 400.000,00.
Siamo riusciti inoltre, attraverso un esame dettagliato presso l’Ufficio del Catasto ad avere una mappa completa di terreni da decenni concessi con canoni irrisori i cui conduttori sono stati invitati formalmente alla restituzione dei siti o all’adeguamento dei canoni (in alcuni casi sono in possesso degli eredi).
La maggior parte di questi conduttori si sono dichiarati non disponibili, per cui abbiamo iniziato, con incarichi a Legali di nostra fiducia, le procedure legali previste dalla legge per il ritorno delle proprietà laddove è possibile per legge.
Abbiamo inoltre recuperato circa € 110.000,00 da differenze di prezzo di espropriazione di alcuni lotti di terreno su cui la provincia regionale di Agrigento dovrà costruire l’Istituto Professionale.
Siamo attualmente in rapporti con il Comune per il recupero dei canoni enfiteutici del terreno in possesso della scuola agraria in c.da Carlino che da ultime notizie pervenute sarebbe interessata ad accollarsi l’ammontare dell’arretrato dei canoni ed acquistare l’intero appezzamento di terreno.
Abbiamo inoltre attenzionato con un progetto giacente presso l’Assessorato LL.PP. la chiesetta di c.da Palilla per la quale questo consiglio dovrà decidere la destinazione finale (Arch. Rosa Maria Corbo).
Un capitolo a parte che accenno per sommi capi e che riprenderemo subito dopo la pausa estiva è quello del personale che per quanto concerne quello in pianta stabile ad oggi possiamo affermare essere una delle poche strutture che non ha arretrato da pagare avendo anche provveduto all’ultimo aggiornamento del CCNL e avendo ottemperato e liquidato ha spettanze derivanti da un accordo sindacale stipulato con il precedente commissario per un ammontare complessivo di oltre € 90.000,00.
Abbiamo preferito come politica del personale adottare quella di soddisfare le aspettative dei dipendenti dei quali dobbiamo però pretendere i doveri necessari per tenere gli standards qualitativi dell’Istituto.
In questo senso al fine di soddisfare questa esigenza primaria abbiamo preferito interessare la Banca tesoriera che alla luce delle motivazioni, dell’attività svolta e del patrimonio responsabile oltre che del piano di risanamento non ci ha fatto mancare la sua assistenza creditizia.
Non abbiamo sostituito ben tre unità che sono andati in pensione e che non sono state reintegrate con notevole risparmio.
Abbiamo provveduto a riempire i vuoti creatisi con personale trimestrale attingendo in maniera rigorosa dalle graduatorie previste in atto in vigore. Ci siamo inoltre avvalsi dei ragazzi del servizio civile e da qualche volontario oltre che di due unità a scavalco e al bisogno provenienti dal Comune di Canicattì e dalla Casa di riposo di Campobello di Licata.
Questo consiglio avrà il compito, previa autorizzazione governativa che andremo a verificare, di espletare i concorsi dei posti liberi in pianta organica.
Si dovrà inoltre provvedere ad una razionalizzazione delle forniture con la creazione di un albo dei fornitori su cui torneremo in uno dei prossimi consigli dopo la pausa estiva.
Un ulteriore razionalizzazione dovrà intervenire nella gestione di servizio di economato disimpegnato dalla superiora pro tempore presente in Istituto.
Abbiamo trasferito in locali più dignitosi l’infermeria (due infermiere) dotandola di più moderne attrezzature sanitarie di prima necessità con l’impegno (in convenzione) del Dott. Danilo Pagliarello.
Questo settore sanitario è altra conquista della nostra IPAB che registra spesso in occasione di visite ispettive dell’ASL e dei Nas il plauso.
Tutto ciò è giusto darne atto è dovuto all’opera del nostro ex consigliere Dott. Giuseppe Augello oggi presidente dell’ordine dei medici.
L’Assistenza Spirituale è affidata alle quattro suore presenti ed in convenzione e al cappellano che viene appositamente nominato dall’arcivescovo di Agrigento.
Tanti altri sono i problemi e le aspettative che l’uscente consiglio consegna con spirito di continuità e di collaborazione ai nuovi consiglieri con la speranza che le autorità competenti (governo, assemblea, assessorato) ci diano il conforto materiale e morale per continuare ad erogare un servizio moderno e necessario oltre che etico in favore della popolazione bisognosa e delle loro famiglie.
Ho il dovere infine di ringraziare come presidente uscente i componenti del consiglio (2005-2010) per la leale collaborazione l’importante professionalità e soprattutto l’onestà e la trasparenza che hanno dimostrato in questi anni di amministrazione (ricordo il Dott. Nicolò Adamo, Dott. Giuseppe Augello, Dott. Mario Roccaro).
Identico riconoscimento al Rag. Michele Di Rocco revisore contabile che ha svolto il suo compito professionale di controllo con perizia ed equilibrio riuscendo a diventare punto di riferimento certo per una gestione finanziaria ed economica virtuosa ed oculata.
Ci ha sempre aperto gli occhi sulla situazione contabile e di cassa ed è diventato il nostro giusto punto di riferimento.
Un ringraziamento va inoltre a tutto il personale dipendente convinto come sono che senza la sua opera non sarebbe stato comunque possibile ottenere i risultati e i traguardi oggi agli occhi di tutti.
Sappiamo che la crisi economica chiederà sacrifici per tutti ma confidiamo che il personale dipendente saprà capire che accanto ai diritti esistono anche i doveri.
Uguali sentimenti di gratitudine nei confronti della Madre Generale, della superiora e delle suore che con la loro vocazione ci aiutano in modo assolutamente insostituibile.
Preziosa inoltra la collaborazione del direttore amministrativo senza il quale non sarebbe stato assolutamente possibile ottenere tali risultati, tutti improntati alla storia dell’ente e sulla sua “personale esperienza e professionalità diventato ormai “punto di riferimento di tutto il comparto Regionale”.
Mi legano ormai rapporti di amicizia personale senza, tuttavia, abdicare ai rispettivi ruoli.
Non si può chiudere tale mia prolusione senza rivolgere un vivo sincero ringraziamento al signor Sindaco della città, che ci ha designato ma anche alla giunta, al consiglio comunale, alle forze politiche e sindacali ed ai mezzi di comunicazione televisivi e della carta stampata.
Mi sia consentito in ultimo un affettuoso abbraccio ai nostri ospiti anziani e alle loro famiglie.
Convocheremo per i prossimi giorni i mezzi di comunicazione per una rassegna stampa presenti i nostri ospiti anziani, le loro famiglie il personale dipendente e le autorità civili oltre ai consiglieri uscenti e ovviamente quelli in carica.












