L’avvocato Giovanni Castronovo è stato formalmente nominato difensore di fiducia del boss campobellese Giuseppe Falsone. Questo mentre il ministro della giustizia, Angelino Alfano ha frimato per l’ex primula rossa di Campobello di Licata il 41 bis.
Falsone, recluso da mercoledì sera al carcere di massima sicurezza Opera di Milano, sarà dunque sottoposto al regime del carcere duro. Una telefonata dalla Procura di Palermo ha sciolto ogni dubbio per quanto concerne la nomina del difensore dell’ex capo di Cosa nostra agrigentina. Per il momento, l’ex latitante non ha intenzione di collaborare con la giustizia.
E per l’avvocato Giovanni Castronovo è cominciato un prevedibile superlavoro. Già il prossimo 24 agosto dovrà essere a Roma nell’interesse del suo nuovo assistito per assistere al compimento di alcuni atti irripetibili. Infatti, verranno ispezionati i computer, il palmare e gli altri oggetti tecnologici sequestrati a Falsone nella sua abitazione-covo di Marsiglia.
Accertamenti indispensabili che necessitano obbligatoriamente la presenza di un avvocato di fiducia. Non sembra imminente, invece, il primo formale interrogatorio del capomafia campobellese.
Dovrebbe essere sentito, con tutte le garanzie di legge, a settembre. La direzione distrettuale antimafia, a quanto pare non ha premura.
Dopo le canoniche ferie si comincerà ad interrogare l’ex primula rossa agrigentina.
Intanto, ufficialmente, non si sa dove si trovi recluso Falsone.












