Le arance di Ribera, a partire dalla prossima campagna agrumaria, avranno la denominazione di origine protetta (Dop) dell’Unione Europea per cui i produttori e i centri di lavorazione del comprensorio devono iscriversi al più presto alla Dop per potere commercializzare il prodotto che deve fregiarsi dell’apposito bollino di riconoscimento. Sono 14 i comuni agrigentini e palermitani dove agrumicoltori e confezionatori devono iscrivere il proprio agrumeto o il proprio centro di lavorazione all’albo ufficiale della Dop per potere ottenere il marchio che viene concesso a quelle aziende che rispettano particolari requisiti nella coltivazione, concimazione, irrigazione, raccolta e commercializzazione degli agrumi che devono avere tutti le stesse peculiarità.

Entro il 30 settembre prossimo i produttori agrumicoli potranno iscriversi alla DOP Arancia di Ribera, al fine di poter commercializzare le arance di Ribera con la Denominazione d’Origine Protetta, “Arancia di Ribera DOP” per la campagna 2010/2011. Anche l’Amministrazione Comunale invita tutti i produttori agrumicoli ad iscrivere il proprio agrumeto all’elenco ufficiale della DOP”. Lo afferma il sindaco Carmelo Pace in aggiunta alle comunicazioni fornite in merito dal Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera.


Per maggiori informazioni si può consultare il sito del Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera all’indirizzo www.riberella.it o rivolgersi al Consorzio di Tutela e ai tecnici delle Sezioni Operative di Ribera, Sciacca, Menfi, Cianciana e Siculiana.

Gli agrumeti interessati al Dop ricadono nei territori dei comuni di Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Ribera, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula e Chiusa Sclafani.