Prima udienza dibattimentale dinanzi il Tribunale di Agrigento, del processo a carico di Giuseppe Filippazzo, e Gerlando Distefano, entrambi 52 anni e di Porto Empedocle, imputati di tentata estorsione aggravata ai danni di Giuseppe Adorno.
Il processo è nato dalla denuncia della famiglia Adorno che, a seguito della scomparsa del figlio Giuseppe, avvenuta nell’agosto del 2009, accusò i possibili autori del rapimento ed uccisione del figlio, ritrovato cadavere il 3 settembre del 2009 nelle campagne di Montaperto. Le indagini successive portarono all’arresto degli odierni imputati e di altri tre empedoclini, Giuseppe e Giovanni Distefano, rispettivamente di 55 e 29 anni, e di Giuseppe De Rubeis, 26 anni, anche per il delitto di omicidio.
Successivamente, però, il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione per tutti gli indagati in relazione all’omicidio del giovane Adorno, insistendo nel rinvio a giudizio di Filippazzo e di Distefano, solo ed esclusivamente per la tentata estorsione aggravata.
Ieri il Tribunale ha accolto le eccezioni preliminari sollevate dall’avvocato Anna Americo, difensore di Di Stefano. Parte civile nel processo l’avvocato Alessandro Patti, che in giudizio, rappresenta gli Adorno.
Il collegio di difesa di Filippazzo e Distefano è composto dagli avvocati, Gianfranco Pilato, Ninni Giardina e Anna Americo. Il processo è stato poi rinviato all’8 novembre alle 15 per l’audizione dei primi testimoni dell’accusa.












