Numerosi imprenditori, rappresentanti sindacali ed esponenti politici ma pochi cittadini hanno partecipato alla manifestazione organizzata nella Valle del Dittaino dal consorzio Asi,  per dire no alla realizzazione di una discarica. Una vicenda che vede contrapposti la Regione, che ha autorizzato il progetto, e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha annunciato l’invio degli ispettori per controllare la documentazione.

I manifestanti hanno accolto stamani il ministro, che ha compiuto un sopralluogo nella zona dove dovrebbe sorgere la discarica. Gli agricoltori di Leonforte hanno regalato alla Prestigiacomo delle pesche mentre il direttore della Pandittaino, Biagio Pecorino, ha donato il pane prodotto nello stabilimento industriale del Valle del Dittaino.


“Questa non è protesta dei non global – ha commentato il ministro –  ma una protesta di cittadini, politici ed imprenditori che bisogna ascoltare”.

Il parlamentare nazionale del Pdl, Ugo Grimaldi, originario di Enna, ha ironizzato: “Lombardo si ricorda di Enna solo per mandarci i rifiuti e noi glieli rimandiamo indietro”. Per il senatore del Pd Mirello Crisafulli, leader del partito in provincia di Enna, quella di oggi “non è una protesta, ma la rivendicazione del valore di questa terra”.

L’impianto per il trattamento dei rifiuti doveva essere realizzato dal gruppo Catanzaro di Agrigento, che ieri ha annunciato l’intenzione di volere rinunciare al progetto dopo le polemiche di questi giorni.

“Il ministro Prestigiacomo e quanti altri che dalle Alpi alle Piramidi celebrano le “magnifiche sorti e progressive” di discariche, rigassificatori, pale eoliche e termovalorizzatori (che nostalgia!) sappiano che non compete al Presidente della Regione siciliana firmare le relative autorizzazioni”. Lo ha affermato Raffaele Lombardo in risposta alle dichiarazioni rilanciate stamani dalle agenzie di stampa.