Vivace protesta degli studenti pendolari campobellesi che ogni giorno sono costretti ad aspettare ore prima ritornare nel proprio paese. Tutto ciò, secondo quanto dichiarato da alcuni dei pendolari, a causa della carenza dei servizi offerti dalla ditta Sais che gestisce gli autobus che ogni giorno consentono ai ragazzi di arrivare in città. In pratica, il pullman delle 13,20 non basterebbe a colmare le esigenze dei pendolari che giornalmente sono costretti ad aspettare un’ora prima dell’arrivo dell’autobus successivo.
Questa mattina la protesta è stata abbastanza vivace tanto da indurre una pattuglia dei carabinieri ad intervenire. In pochi minuti, i militari dell’Arma hanno riportato la situazione alla normalità spiegando ai ragazzi che le loro richieste sono più che legittime ma agendo in maniera aggressiva si rischia di far precipitare la situazione aggiungendo ai problemi esistenti altro genere di fastidi.
I ragazzi, hanno anche scritto una lettera al sindaco di Campobello di Licata affinché intervenga per risolvere la situazione. I pendolari chiedono che i pullman che effettuano il servizio delle 13,20 siano almeno due in modo da riuscire ad accompagnare tutti gli studenti nel loro paese.













