Inutile la riunione di oggi, col tesseramento truccato non abbiamo dove andare. Messana non puo’ piu’ rifare il segretario. E’ tempo di gente per bene.

Carissimo Peppino,


t’invio la presente per esporti il mio pensiero e la mia strategia in ordine al necessario rinnovamento del Partito Democratico agrigentino.

Immediatamente mi qualifico. Noi siamo un Partito di elettori, un Partito che vuol rappresentare l’opinione pubblica democratica e progressista. Io, Giuseppe Arnone, sulla base di dati certi e inoppugnabili rappresento, secondo regole democratiche, la maggioranza, quantomeno relativa, dell’opinione pubblica democratica agrigentina, dell’intera provincia di Agrigento.

Mi riferisco al dato elettorale ( espresso senza gli imbrogli di cui sono espertissimi alle primarie gli uomini di Capodicasa ) delle elezioni provinciali del 2008. All’epoca scelsi di candidarmi a Presidente della Provincia da solo, senza liste, sulla forza della mia storia per misurare il consenso che il popolo del Centro Sinistra mi attribuiva e poi investire questo consenso nella battaglia per ripulire il Partito Democratico da imbroglioni, cialtroni, violenti, collusi con la mafia, adusi ad illecito. Anche di violenti, come quelli che hanno aggredito la tua rappresentante di lista a Cattolica Eraclea.

Vedi caro Peppino, nella mia formazione culturale ha molto contato l’epica greca. E il mio motto è sempre stato “ Se Troia non la difende Ettore, chi la deve difendere?” questo ragionamento vale anche per il Partito Democratico ad Agrigento. Io in quelle provinciali ho ottenuto da solo, ripeto da solo, circa 19 000 voti. Le liste del Partito,di tutto il Partito, circa 31000. La gente democratica ha deciso con quel voto a chi affidare la battaglia per il proprio futuro. Ed io non mi tiro in dietro.

Per inciso, la mia era la candidatura naturale per l’intero partito, anche alla luce dell’esito del sondaggio della IPSOS, ma Capodicasa non poteva permettersi che Arnone, candidato con il simbolo del Partito, prendesse, quale Presidente, il doppio dei voti delle liste per il Consiglio.

Io non mi sono tirato in dietro e ho accettato la sfida, appunto perché Ettore ha il dovere di difendere Troia, di mettere i suoi muscoli elettorali, la sua capacità di consenso a disposizione di questa terra. Concludendo l’inciso, ti dico soltanto che, con grande lucidità e rispetto, gli amici Adragna, Panepinto ed altri mi chiesero caldamente si ritirarmi dalle primari, perché le primarie nei giorni degli imbrogli di Palermo, Gambino e Messana in danno al Partito e a Manzullo, avrebbero sconquassato irrimediabilmente, avrebbero devastato, Circolo per Circolo il PD.

Ma adesso il quadro è chiaro, ed Ettore, forte di quei voti può mettere la spada del rinnovamento sulla bilancia. Ed è una spada che ha un peso determinante.E’ una spada che oggi impone agli autori delle mascalzonate, un radicale rinnovamento e una netta e limpida discontinuità.

Chi ha commesso reati contro il Partito, come Emilio Messana, va buttato fuori o al massimo tenuto in un angolo, in ultima fila ( per umana pietà, perché i reati li ha commessi per compiacere i suoi capi che lo hanno malamente utilizzato ) .

E’ soprattutto con il tesseramento truccato non si va da nessuna parte.

Vedi Peppino, noi non possiamo leggere gli editoriali su La Repubblica di Roberto Saviano, sugli imbrogli elettorali nel Meridione d’Italia, sulle illegalità al momento delle elezioni che violentano la democrazia e alterano il consenso popolare, e poi far finta di niente innanzi ai gravissimi imbrogli, alle violazioni delle regole democratiche, ai tesseramenti truccati di cui sono responsabili Emilio Messana e i suoi Capi.Il tesseramento 2009 della Federazione di Agrigento è da buttare nel cestino.Lo ha detto perfino un organo largamente screditato quale la Commissione Regionale di Garanzia.

Testualmente nel verbale della Commissione Regionale di Garanzia del 12/03/2010, Prot. 1459 10, la Commissione, se pur irregolarmente composta da soli due elementi, scrive che ad Agrigento “ La Campagna tesseramento si è svolta in determinate occasioni, in modo difforme da quanto previsto dai regolamenti vigenti “La Commissione avrebbe dovuto annullare le tessere fasulle ed invece ha ritenuto semplicemente, riporto ancora una volta testualmente, “ di dover severamente criticare il comportamento degli iscritti chiamati a presiedere e a far parte degli organi del Partito Democratico preposti al tesseramento “ .

Dunque, sulla base di questo tesseramento, il Congresso non si può svolgere, e già nei prossimi giorni ti notificherò il Giurisdizionale ex Art. 700 col quale chiederò al Tribunale di prendere atto del giudizio della Commissione di Garanzia e di far ciò che la Commissione assurdamente poi non ha fatto: annullare il tesseramento 2009 e disporre il commissariamento del Partito.

Ettore non solo ha il valore elettorale che i numeri inequivocabilmente mostrano, ma è anche un valido avvocato con una tradizione di successi all’interno del Tribunale che rende facile prevedere come finirà questa battaglia.

Mi avvio a concludere : ti ho già inviato via e – mail, la bozza quasi conclusa dell’Atto di Incolpazione nei confronti di Messana, finalizzato alla sua radiazione per aver commesso i reati in concorso con Palermo e Gambino, per aver truccato il tesseramento 2009, per aver omesso di aprire il tesseramento 2010, per aver gestito irregolarmente, in violazione dello statuto, i fondi provenienti dai partecipanti alle primarie 2007 e 2009. T’invito a leggere questa bozza, perché entro brevissimo verrà notificata anche a Bersani.

Caro Peppino, credo che la odierna riunione serva a ben poco. Non credo affatto che personalità che stimo moltissimo, come Adragna, Bonomo, Panepinto potranno mantenersi distanti da questa in analisi, ma comunque ti garantisco che Ettore sente fino in fondo il dovere di difendere Troia e non si tirerà in dietro per ripristinare, nel nostro Partito Democratico, democrazia e legalità. Cosi, caro Peppino, il congresso non si può fare.

Agrigento 18/10/2010

Giuseppe Arnone