L’Assessore Provinciale al Territorio e Ambiente, Stefano Castellino, già Assessore Provinciale all’Agricoltura, stigmatizza il comportamento del Governo della Regione Siciliana che mentre si prodiga per la stabilizzazione dei precari della Regione, contando tra questi, per esempio, anche gli “EX PIP” del Comune di Palermo, blocca la stabilizzazione dei lavoratori dell’ESA, Ente Sviluppo Agricolo, i cui lavorati da più di vent’anni hanno assicurato la loro preziosa opera in difesa e tutela del territorio, per opere indispensabili per un settore al collasso come quello agricolo.
NON SI POSSONO E NON SI DEVONO FARE FIGLI E FIGLIASTRI…
Il presidente dell’ESA, aveva gia predisposto tutto, per stabilizzare i 520 lavoratori trovando anche la relativa copertura finanziaria, nel solco di quell’accordo siglato prima con l’Assessore Regionale Agricoltura On. Michele Cimino e poi con il suo successore On. Titti Bufardeci, ma l’importantissimo provvedimento è stato bloccato dal governo regionale, che addirittura bloccando le spese , ha bloccato anche il milione e 100 mila euro previsti in finanziaria, ciò non solo non consente la stabilizzazione ma blocca anche la possibilità di aumentare il monte ore lavorative per il raggiungimento delle 210 giornate lavorative previste.
Non meno drammatica la situazione dei precari degli enti locali, i quali non hanno ricevuto da parte del legislatore regionale e nazionale nessuna tutela, anzi i progetti di stabilizzazione in corso, come quello della Provincia Regionale di Agrigento, sono stati minati dagli scellerati interventi normativi, vedi Finanziaria, la coppia di novelli vampiri TREMONTI – BRUNETTA!
Ogni giorno spuntano nuovi precari che da diversi enti chiedono la stabilizzazione alla Regione, all’ARS continuano a spuntare disegni di legge per allargare la stabilizzazione: vedi ex corsisti CIAPI o altre sigle minori.
La stabilizzazione dei lavoratori dell’ESA non è fine a se stessa, hanno il diritto e meritano di essere stabilizzati perché il loro apporto è indispensabile per il territorio siciliano e per la sua agricoltura, senza dimenticare che i comuni, in grosse difficoltà finanziaria chiedono con frequenza l’intervento dei lavorati ESA per il ripristino della viabilità rurale di competenza comunale.
Non sarebbe sopportabile da parte dei lavoratori, che già versano in PRECARIE condizioni economiche, sociali e psicologiche, la consapevolezza di essere FIGLI DI UN DIO MINORE…

















