Otto ore ininterrotte di pioggia hanno messo in ginocchio il centro abitato di Gela. In molti quartieri periferici si registrano allagamenti di garage e scantinati. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Le infiltrazioni d’acqua indeboliscono vecchi fabbricati, come un antico molino abbandonato che sorge all’angolo tra via Dinomane e via Verga. I cornicioni e alcune grosse pietre della parte sommitale dei muri di questo edificio, da anni in stato di abbandono, si sono staccati abbattendosi su una Fiat Panda che si trovava in sosta ai margini della carreggiata. Alcuni passanti sono stati sfiorati dai calcinacci.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno transennato la strada, vietando il transito a persone e a mezzi. La condotta fognaria che alimenta il depuratore biologico è saltata in più punti, scaricando in mare i liquami della città. I tecnici della manutenzione sono al lavoro per ripristinare il normale deflusso delle acque.


La pioggia incessante che si è abbattuta sulla città dei templi ha causato danni e disagi. Case, negozi e strade allagate, diversi cedimenti e smottamenti. In tilt già dal primo mattino i centralini dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e del comando della Polizia municipale. Decine e decine i terreni, magazzini, abitazioni ubicate ai piani bassi, villette ed esercizi commerciali sommerse dall’acqua. Fortunatamente non si sono registrate persone ferite. Maggiormente colpiti, ancora una volta, il quartiere commerciale del Villaggio Mosè e la località balneare di San Leone, dove la viabilità è stata molto difficile a causa delle strade allagate. Problemi per caditoie e tombini ostruiti dal fogliame e detriti, che impedivano il regolare deflusso dell’acqua piovana. Il risultato è stato di un parziale allagamento di alcune zone dei due quartieri periferici.In via Atenea calcinacci e detriti si sono staccati da un edificio adiacente alla Camera di Commercio. Probabilmente il crollo è stato causato dalle forti piogge, che hanno provocato infiltrazioni d’acqua.

Situazione complessa anche in molte altre parti della Sicilia. Nella zona tirrenica del Messinese e sui Nebrodi un nubifragio ha provocato frane e allagamenti. Sono intervenuti vigili del fuoco e protezione civile. Disagi anche a Brolo, S. Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra e Torregrotta. A Capo d’Orlando un muro di contenimento è crollato, danneggiando cinque auto in sosta. Una frana ha ostruito la strada statale 113 in contrada Santa Carrà, dove è esondato il torrente Pidocchio. Un altro smottamento ha bloccato anche la provinciale per Capri Leone. Decine i mezzi delle forze dell’ordine impegnati nei soccorsi.