Dopo il successo del romanzo “Il peso del silenzio” arriva il seguito dell’opera che racconta una suggestiva storia vera: quella di un favarese condannato ingiustamente all’ergastolo per omicidio. Il contadino Turiddru passò 33 anni in prigione e fu liberato solo dopo la confessione del vero colpevole.

Si intitola “La Viulata di San Giacomo” la nuova opera dello scrittore favarese Calogero Morreale. Il libro sarà presentato venerdì 22 ottobre alle ore 17 al Castello Chiaramonte di Favara.


Il protagonista della storia è ormai anziano e non riesce a perdonare lo Stato, le forze dell’ordine e la Giustizia. Sa che non potrà recuperare i lunghi anni di vita in carcere. Si rifugia nella lettura e vive immerso nella natura.

Nel buio della sua notte siciliana riscopre la luce del cielo stellato che lo conduce in un avvincente viaggio nel tempo.

Tutto raccontato con un linguaggio affascinante che riprende e valorizza il dialetto siciliano intercalato nella narrazione. Come ha commentato il grande critico letterario internazionale Nico Orengo “giustamente Morreale pretende un lettore molto attento, partecipe che si lasci incantare e guidare dalla sua scrittura, dalla sua musica”. Morreale è stato insegnante di lettere e filosofia, attivo nel sindacato e nella politica, ricoprendo ruoli nelle istituzioni e nel sociale. Da parecchi anni opera come volontario a favore dei disabili. Tra le sue pubblicazioni “Il peso del silenzio” e “Il canto della Ticcia”.

La presentazione del romanzo “La Viulata di San Giacomo”, edizioni Zeusine, è curata dalla Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari. All’evento di venerdì, patrocinato dal Comune di Favara, parteciperanno anche il vicepresidente regionale della Fidapa Cettina Oliveri, il sindaco di Favara Domenico Russello, il presidente della commissione Pari Opportunità Antonietta Vita, il presidente cittadino della Fidapa Sabrina Amato, il critico letterario Gaspare Agnello, il presidente nazionale dell’Aipc Giuseppe Castronovo, il segretario provinciale della Uil Scuola Emanuele Arcadipane, il docente di Lettere Angelo Sorce.

Le letture saranno curate da Giuseppe Valenti e Giusy Moscato, gli intermezzi musicali dal maestro Luigi Amico.