Ancora una volta la città di Canicattì è costretta a salutare prematuramente concittadini vittime di un tragico destino, Ieri pomeriggio, nella nuova chiesa di San Calogero, si sono svolti i funerali di Valeria Di Simone, la giovane infermiera morta martedì scorsa a seguito di un terribile incidente lungo la strada statale 640. Scene strazianti di dolore che hanno commosso tutti. In prima fila il marito, la mamma, i suoceri, i cugini e gli amici della giovane, stretti in un abbraccio di dolore.

Gli amici hanno anche affisso,dei manifesti con frasi in ricordo dell’amica scomparsa. Moltissime le persone che hanno voluto porgere l’estremo saluto alla donna. Tanti anche i colleghi arrivati da Caltanissetta, luogo dove giornalmente si recava Valeria per svolgere la sua attività di infermiera nel reparto d nefrologia dell’ospedale Sant’Elia. La gente è rimasta in chiesa fino alla fine dell’omelia.


Il parroco ha elogiato la figura della donna evidenziando l’amore che aveva per i suoi bambini ed esortando il marito, adesso in preda allo sconforto, a non abbattersi e ad andare avanti pensando che Valeria sarà sempre accanto a lui, in una dimensione diversa da quella terrena.

Il parroco ha cercato di dare conforto ai familiari spiegando che quello di ieri era solo un arrivederci perché riabbracceranno Valeria nel regno dei cieli. Un’omelia che ha commosso tutti, nei volti degli amici e dei semplici conoscenti si leggeva lo sconforto per una tragedia assurda. La commozione dei presenti era tantissima. Difficile trattenere le lacrime. Una ragazza piena di vita e dotata di grande altruismo che dimostrava giornalmente in famiglia e sul luogo di lavoro.

Molto toccante anche la testimonianza di alcuni amici, che l’hanno ricordata così: “Ciao Valeria, oggi c’è un sole stupendo, guardandolo tutti noi pensiamo alla tua voglia di vivere e siamo sicuri che sei stata tu a mandare questo bel sole qui sulla terra. A tutti noi manca il tuo modo di scherzare, i tuoi modi di fare e la tua vitalità. Quella maledetta strada, che chissà quante volte hai percorso, ti ha privato della possibilità di vedere crescere i tuoi bambini.

Purtroppo la vita talvolta è imprevedibile e feroce, il nostro pensiero, oltre a te, va a tuo marito che in questo momento sente rabbia mista ad un senso di rassegnazione. Cara Valeria con te se ne è andata anche una fetta della nostra vita, non ti dimenticheremo mai”. Meno di venti minuti di strada e Valeria avrebbe timbrato il suo cartellino come tutte le mattine, quel martedì però il suo tesserino è rimasto per sempre dentro la sua borsa. Quei passeggini, rimasti a terra sull’asfalto, non potranno più essere sistemati con l’amore che Valeria metteva tutte le volte che portava con se i suoi bambini