L’emergenza questa volta è stata scongiurata. La ditta Catanzaro ha riaperto i cancelli della discarica. Stamattina gli autocompattatori che andavano a conferire la spazzatura di Agrigento e degli altri comuni di Gesa, hanno trovato la discarica chiusa. Tale decisione è arrivata a seguito del mancato pagamento dall’Ato Gesa AG 2. Soprattutto penalizzato il Comune di Grotte, forse l’unico Ente ad essere in regola con i versamenti all’Ato. Il sindaco di Grotte, Paolo Pilato avrebbe formalmente inviato una diffida all’Ato Gesa AG 2 ed alla ditta Catanzaro, dopo il divieto imposto agli autocompattatori provenienti da Grotte di poter conferire i rifiuti in discarica. E’ partita una trattativa per risolvere il problema con una riunione che si è tenuta presso gli uffici dell’Ato Gesa AG 2 di contrada San Benedetto. All’incontro hanno partecipato alcuni sindaci, l’amministratore unico dell’Ato Gesa Ag 2 Teresa Restivo e i rappresentanti dell’impresa Catanzaro. Nel primo pomeriggio è arrivata la fumata bianca. in pratica Teresa Restivo ha promesso che appena la Regione erogherà i circa tre milioni richiesti dai comuni di Agrigento,  Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana, due saranno versati all’impresa Catanzaro ed uno al raggruppamento delle impres, affinchè possa pagare la mensilità di ottobre al personale. Gesa ha promesso un altro versamento supplementare di 400 mila euro alla ditta Catanzaro, per un totale di due milioni e 400 mila euro. Così la decisione di riaprire i cancelli.