Sarà l’associazione Libera, attraverso una cooperativa sociale, a gestire L’appezzamento di terreno sequestrato a Canicattì all’imprenditore Salvatore Failla, 58 anni, condannato in primo e secondo grado nel processo “Alta mafia”.

Failla, ex presidente dello Iacp di Agrigento e più volte consigliere e assessore comunale, nel 2008 ha avuto confiscati beni immobili per circa 3 milioni.


Tra questi anche un pescheto in contrada Corrigi, tra Canicattì e Delia. Ieri si è svolto un sopralluogo per valutare la consistenza e lo stato del pescheto, nel più totale abbandono da un paio di anni.

La coop chiamata a gestire il bene è la “Lavoro & non solo”.