Un vertice comunale, presso il Palazzo di Città, a Campobello di Licata, sul consorzio Tre Sorgenti. Hanno partecipato il sindaco di Grotte, Paolo Pilato, il vice presidente del consiglio comunale di Canicattì, Luigi Cilia, e il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini. Il sindaco Termini ha auspicato che il consiglio di amministrazione venga ridotto e una rappresentanza. Ci sono enti infatti che non gìhanni alucna rappresentanza. H inoltre auspicato che venga tenuto in grande efficienza il consorzio e non ha senso chiedere il suo scioglimento. “Facciamolo funzionare questo comsorzio – ha dichiarato il primo cittadino campobellese -. Bisogna adeguare lo statuto, chiediamo la presenza nel consorzio dei Comuni sotto i dieci mila abitanti. Il consorzio deve dare acqua pubblica. Noi chiediamo la riduzione del consiglio di amministrazione del Tre Sorgenti da sette a tre unità. La struttura del consorzio è essenziale, l’acqua deve ritornare ad essere pubblica”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il sindaco di Grotte Paolo Pilato. “Il ruolo del consorzio Tre Sorgenti – ha dichiarato – è dare acqua. Bisogna gestirlo bene il consorzio e riparta subito il processo di ripubblicizzazione dell’acqua pubblica. Io ho fatto un grande battaglia per questo: a Palermo a Roma, il consiglio comunale di Grotte ha votato un importante delibera sul consorzio avente per oggetto la ripubblicizzazione dell’acqua” ”. Pilato si è soffermato anche sulla condotta idrica che “di alta ingegneria idrica”. Anche il vice presidente del consiglio comunale di Canicattì, Luigi Cilia, ha in buona sostanza confermato quanto riferito da Termini e Pilato, sostenendo che entro dicembre di quest’anno si dovrà decidere sulle società partecipate in seno al consorzio.

Giovanni Blanda