Le scelte compiute dal Governo, nell’ambito della Finanziaria 2011, colpiscono duramente le politiche sociali, già ridotte al lumicino, sino a cancellare completamente alcuni finanziamenti statali. E’ quanto sostiene in una nota il segretario della Cgil Pensionati Piero Mangione, che annuncia la partecipazione dei pensionati agrigentini alla manifestazione di Roma contro le scelte del Governo, che penalizzano i più deboli. “Per la non auto sufficienza, mentre per il 2008 erano stanziati 300 milioni di euro, per il 2009 400 milioni, per il 2010 400 milioni, per il 2011, il 2012 ed il 2013 lo stanziamento è stato azzerato – denuncia Mangione -. In provincia di Agrigento gli oltre settantenni risultano essere oltre 40 mila di cui la metà necessita di una assistenza continua tra demenza senile, alzaimer e patologie croniche varie invalidanti. La scelta del Governo – puntualizza Mangione – provoca lo scaricamento sui nuclei familiari, che accusano la presenza in casa di una persona non autosufficiente, un peso finanziario o assistenziale fortissimo, mentre condanna all’abbandono chi non ha un familiare che possa “badarvi”, stante il fatto che i Comuni si trovano tutti sull’orlo del dissesto finanziario e non integrano col proprio bilancio la crescente domanda che la 328 non è in condizione di coprire per l’intera domanda di assistenza domiciliare varia. Questa Finanziaria genera una condizione – sostiene Mangione – secondo cui solo la famiglia che ha un reddito medio alto potrà comprare al mercato del lavoro regolare o nero una prestazione privata per “badare” a chi non ce la fa svolgere autonomamente le funzioni vitali e l’assistenza alla persona. Ma non è tutto – chiarisce – perché la legge di stabilità colpisce allo stesso modo, con finanziamento zero, il mondo dell’infanzia assistita e quello dell’inclusione degli immigrati. Mentre decurta fortemente il fondo per le politiche della famiglia, per le pari opportunità, per le politiche giovanili, per l’infanzia, l’adolescenza e per il servizio civile. C’è la crisi – conclude Mangione – , ma ad essere sacrificati sono i deboli ed i bisognosi mentre evasori e truffatori, i privilegiati componenti di Enti e Società pubbliche continuano a non essere “disturbati” da una politica generosa coi ricchi e col sotto governo e cinica con gli altri”. A sostegno della piattaforma nazionale e contro queste scelte si inquadra la partecipazione dei pensionati agrigentini che, con lavoratori e studenti manifesteranno a Roma, sabato 27 novembre. Per la Cgil, al Paese serve una politica che rilanci economia, lavoro e solidarietà partendo dalla riforma fiscale per evitare, tra l’altro, che un lavoratore, un pensionato con 1000 euro paghino al fisco più di un ricco cittadino che vive di rendita immobiliare o finanziaria.