Si è svolta questa mattina alle 11, presso il teatro Sociale di Canicattì, la  conferenza stampa  organizzata dall’ordine degli architetti di Agrigento  per presentare i risultati del  monitoraggio sulle condizioni di stabilità del centro storico di Canicattì. I dati sono stati raccolti nei mesi scorsi dai volontari di Protezione civile dell’Ordine degli architetti di Agrigento che hanno aderito al protocollo d’ intesa   sottoscritto  con il comune di Canicattì.

Alla conferenza erano presenti l’assessore Carmelo Faldetta, l’architetto Rosa Maria Corbo, il presidente dell’ordine degli architetti Rino La Mendola oltre a numerosi dirigenti comunali e  professinisti che operano nel campo dell’urbanistica.


” In totakle abbiamo  monitorato 350 edifici  siti nel centro storico canicattinese – commenta La Mendola –  l’obiettivo è quello di evitare il ripetersi di tragedie come quelle avvenute. un anno fa,  nel territorio di Favara. Un primo passo è stato fatto ma resta ancora molto da lavorare per riuscire  a ripristinare molti edifici fatiscenti”.

Questi i risultati ottenuti nel corso del monitoraggio:  Stabili inagibili 16; Case temporaneamente inagibili 118 ; Case parzialmente inagibili  13  e 4 inagibili per rischio esterno.  Sono 40 gli edifici  risultati  privi di problemi.   Altre verifiche invece, vanno fatte in  15 edifici  risultati  agibili.

Nei mesi scorsi i  tecnici della protezione civile hanno effettuato dei controlli sugli stabili a rischio crolli siti in tutto il territorio canicattinese.  I tecnici regionali dopo un attento sopralluogo hanno delineato le modalità di programmazione degli interventi da eseguire.  Attualmente le vie con palazzi a rischio sono: via Crispi, via Manin, via Ferrucci, via Palestrina, piazza Palma e altre strade del centro storico.  Da tempo il Comune ha cercato di rintracciare i proprietari che però non hanno risposto ai solleciti dell’Ente pubblico. La situazione non è migliore in molte traverse di via Vittorio Emanuele.