E’ iniziata, ieri mattina, presso il Palacongressi del Villaggio Mosé ad Agrigento, la 47esima edizione del Convegno di Studi Pirandelliani, organizzato dal Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, presieduto dal professor Enzo Lauretta. All’evento culturale, dal titolo “Quel che il teatro deve a Pirandello”, partecipano oltre 800 studenti e insegnanti provenienti da ogni parte d’Italia ed anche da altre nazioni. Si sono svolte le prime relazioni dei docenti incentrate sul rapporto tra il teatro e il drammaturgo agrigentino, Luigi Pirandello. Dopo il pranzo i ragazzi e i docenti delle scuole partecipanti hanno visitato la Valle dei templi, il Museo Archeologico San Nicola, la Casa Natale e la tomba di Luigi Pirandello. Il convegno proseguirà domani sia al mattino che al pomeriggio con la seconda giornata di lavori. Dalle 8.45 in poi relazioneranno nell’ordine il docente universitario di Milano Andrea Bisicchia sul tema “Luigi Pirandello/Eduardo De Filippo: due poetiche a confronto”; Paolo Puppa di Venezia sul tema: “Fantasie notturne da Pirandello a Pasolini”; il docente di Roma, Fabio Pierangeli su “Giovanni Testori”. Nella tarda mattina spazio agli interventi della docente austriaca Domenica Elisa Cicala sul tema “Uomini e non manichini”; del professor Arthur Muscat di Malta sul tema “Pirandello ed Eduardo sotto accusa: la critica cattolica (e non solo); e del polacco Cezary Bronowski su “Pirandello e Gombrowicz”. Infine, vi sarà l’intervento degli studenti sui temi principali del convegno. Nel pomeriggio, alle 18, si svolgerà la Rassegna Nazionale del Cortometraggio con la selezione finale. La seconda giornata del convegno pirandelliano si concluderà, alle 21.15, con la messa in scena, sul palco del Palacongressi, dello spettacolo dal titolo “Il volto e l’anima” del Gruppo Teatrale Liceo Scientifico “Volterra” di Ciampino in provincia di Roma.
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